eBook, un’idea più vecchia di quanto possa sembrare

Nel XV secolo Johannes Gutenberg iniziava la sperimentazione della stampa a caratteri mobili che avrebbe rivoluzionato il modo di stampare libri.Nel 1971 Michael Hart avviava il Progetto Gutenberg per la realizzazione di una biblioteca elettronica con testi liberamente riproducibili, quelli che oggi chiamiamo eBook.Sono passati 38 anni dalla nascita di questa iniziativa e ormai gli

Nel XV secolo Johannes Gutenberg iniziava la sperimentazione della stampa a caratteri mobili che avrebbe rivoluzionato il modo di stampare libri.

Nel 1971 Michael Hart avviava il Progetto Gutenberg per la realizzazione di una biblioteca elettronica con testi liberamente riproducibili, quelli che oggi chiamiamo eBook.

Sono passati 38 anni dalla nascita di questa iniziativa e ormai gli eBook sono un oggetto di uso comune, che devono il loro successo non solo allo sviluppo di Internet ma anche all’introduzione di tecnologie come il formato PDF utilissimo a questi scopi.

Oggi il termine eBook (derivato dalla contrazione delle parole electronic book) indica sia la versione digitale del libro sia i dispositivi dedicati allo scopo (detti anche eBook reading).

Questi ultimi dovrebbero seguire una specie di “codice etico”, infatti, seppur qualsiasi computer sia in grado di leggere gli eBook (a patto di avere gli opportuni software) un eBook reader dovrebbe essere un dispositivo dotato di una autonoma fonte di energia, quindi deve essere portatile, deve avere dimensioni e peso paragonabili a quelle di un comune libro e permettere la lettura in condizioni di illuminazione simili a quelle necessarie per un normale libro cartaceo.

L’espansione degli eBook ha portato ad un fiorire di dispositivi portatili a volte realizzati esclusivamente per lo scopo, che sembrano portare il mondo del libro verso il digitale.

Tra i tanti tentativi negli ultimi tempi sono stati presentati anche dispositivi per la lettura elettronica dei quotidiani.

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