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Ovi, migliaia di applicazioni e qualche problema

Almeno per gli Stati Uniti i pagamenti del nuovo store per le applicazioni Nokia saranno obbligatoriamente con carta di credito. Il gigante non è riuscito infatti a trovare un accordo con i carrier come ha fatto per gli altri paesi in cui arriverà

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Non sarà vuoto l’Ovi store quando in Maggio verrà lanciato da Nokia. Si parla di migliaia di applicazioni già pronte per l’acquisto e il download, programmi che dovrebbero fare concorrenza alle tante fascinose (sebbene spesso poco utili) applicazioni dell’App Store Apple costruito attorno all’iPhone.

Migliaia di applicazioni e una condivisione degli introiti che secondo il gigante finlandese dovrebbe fruttare la benevolenza degli sviluppatori, sentimento probabilmente incoraggiato soprattutto dall’ampia base di utenti di cui l’azienda può godere. Non è infatti solo il target consumer l’obiettivo dell’Ovi Store: molto è stato dato nei termini di applicazioni per la produttività, ma purtroppo i problemi di pagamento potrebbero mettere i bastoni tra le ruote al progetto.

Ci sono infatti difficoltà nel gestire le transazioni per quanto riguarda gli Stati Uniti. Se Android vanta Google Checkout, RIM usa PayPal e Apple ha gli account di iTunes, Nokia dovrà appoggiarsi al circuito delle carte di credito con un sistema che si spera semplice ma che comunque genererà più di un problema data la grandezza della scala. Negli altri 8 paesi in cui arriverà (Italia, Australia, Germania, Regno Unito, Irlanda, Russia, Singapore e Spagna) saranno invece i carrier ad occuparsi del pagamento.

«Sono molto contento del successo dell’App Store di Apple, perchè ha reso popolare il termine app e ora non mi tocca lavorare per spiegare che cosa sia» ha dichiarato al Srikanth Raju, direttore della produzione e marketing dell’azienda al Nokia Forum. Non solo, Apple ha anche fatto da apristrada convincendo gli sviluppatori che quello delle applicazioni per cellulari è un mondo interessante e pieno di opportunità.

Ora Nokia non nasconde di puntare al mondo degli sviluppatori per iPhone. Per conquistarli ha scommesso sul nuovo N97, un telefono che dovrà essere bello da vedere e desiderabile sotto tutti i punti di vista. Già è noto che eyeSight, non appena Nokia ha liberato le API relative alla videocamera, ha sviluppato un’applicazione per il controllo senza tocco, cioè un programma che utilizza la videocamera frontale del telefono per comprendere i gesti dell’utente e reagire ad essi (mandare SMS con un gesto o, se il telefono squilla, un gesto lo si può rendere silenzioso).