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Risolta la contesa sul marchio Facebook

È finita la battaglia legale che ha visto contrapposti Mark Zuckerberg e Aaron Greenspan per decidere chi dei due fosse il vero padrone del brand Facebook. Il grande social network ha infatti concesso una somma non dichiarata per avere il trademark

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Dietro un grande successo c’è sempre una grande disputa monetaria, è così anche per Facebook, sulle cui origini e sui cui veri padri molto si discute nelle aule di tribunale. Sembra però ora che si sia raggiunto un accordo almeno sulla paternità del nome.

Think Computer avrebbe infatti lasciato decadere il marchio registrato “Facebook”, depositato nel 2006, per una cifra non dichiarata. Tutto infatti inizia nel college dove il social network è partito e più precisamente dal “The Universal Face Book”, una sezione di HouseSystem (portale studentesco creato nel 2003) in seguito ribattezzata solo Face Book.

«Io e Aaron [Greenspan, attualmente a capo della Think Computer] abbiamo studiato insieme ad Harvard e ho sempre ammirato il suo spirito imprenditoriale e la sua voglia di costruire cose. Il suo duro lavoro e la sua innovatività hanno portato alla creazione di House System e poi di The Universal Face Book. A scuola avevo anche un account in questi network, sono quindi felice di aver trovato un modo per risolvere le dispute amichevolmente»: così Zuckerberg sembra aver messo l’ultima parola sulla discussione.

Il punto infatti è che quella specifica sezione inizialmente non somigliava troppo al Facebook moderno poichè non includeva i profili personali per motivi di privacy: solo dopo che nel 2004 Zuckerberg ha lanciato il suo Facebook, sarebbero arrivati i profili anche sul Face Book originale. Ora anche Aaron Greenspan sembra soddisfatto: «Sono felice che il mio contributo sia stato riconosciuto da Facebok. Mark [Zuckerberg] ha costruito una grande compagnia e gli auguro i migliori successi per il futuro».

In realtà ora Greenspan si sta accontando rispetto alle richieste che aveva avanzato inizialmente. Egli infatti spesso ha dichiarato di essere il vero padre del social network e avrebbe voluto che il trademark fosse annullato per problemi relativi all’advertising con AdWords di un suo libro avente nel titolo la parola Facebook. Erano però con tutta evidenza semplici scuse pretestuose: all’offerta di Zuckerber Greenspan ha aperto il portafoglio, ha ricevuto la cifra promessa ed ha chiuso ogni vertenza. D’ora in poi il marchio Facebook è uno e uno solo, ed è in mano a Mark Zuckerberg.