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Niente crisi per Craiglist

I ricavi per Craiglist continuano a crescere nonostante la crisi. Stando alle prime stime, la società specializzata negli annunci online, spesso critica, potrebbe raggiungere la nuova cifra record di 100 mln di dollari di ricavi per l'anno in corso

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Nonostante sia spesso osteggiato dalle autorità, Craiglist continua ad aumentare il proprio valore online. Il famoso sito web per la condivisione degli annunci dovrebbe raggiungere il nuovo record di 100 milioni di dollari di ricavi entro la fine dell’anno, segnando un aumento degli introiti pari al 23% su base annua. A rivelarlo è la società di analisi Advanced Intercative Media Group (AIM), che ha da poco condotto un’indagine per tastare il polso alla società di San Francisco.

Il modello proposto da Craiglist, semplice ed essenziale, sembra aver conquistato un numero crescente di utenti nel corso degli ultimi mesi. Le bacheche virtuali nelle quali inserire i propri annunci consentono di mettere in contatto gli utenti a costi del tutto marginali, con un sistema molto più economico dei tradizionali servizi di annunci offerti dai quotidiani locali. Una strategia che ha fatto ormai scuola e che ha contribuito non poco alla sensibile riduzione di advertising sulla stampa tradizionale. Dai 20 miliardi di dollari del 2000 per gli annunci sui giornali, si è passati a circa la metà nello scorso anno con una somma complessiva intorno ai 10 miliardi di dollari. Un duro colpo per gli editori, che vedono sempre più in Craiglist un nemico dal quale difendersi.

Le stime fornite da AIM sui numeri della società di San Francisco sembrano del resto parlar chiaro. Dai 7 milioni di dollari raccolti nel 2003, Craiglist ha raggiunto gli 81 milioni di dollari lo scorso anno, con un evidente e repentino aumento dei ricavi su base annua. Nonostante la crisi economica, il trend in netta crescita dovrebbe consentire alla società di raggiungere facilmente la nuova cifra record di 100 milioni di dollari entro la fine del 2009.

La principale fonte di ricavo dovrebbe rivelarsi la sezione del portale dedicata alle offerte di lavoro, con circa 85 milioni di dollari. Secondo AIM dovrebbero poi seguire gli annunci per le case, circa 9 milioni di dollari, un poco in calo a causa della crisi del comparto immobiliare, e infine i discussi annunci per adulti con una cifra stimata intorno ai 4 milioni di dollari di ricavi per l’anno in corso. New York (17,7 milioni di dollari), San Francisco (14,4 milioni di dollari) e Los Angeles (12,6 milioni di dollari) dovrebbero rivelarsi le città con il più alto giro di affari legato a Craiglist per il 2009.

Secondo la società di analisi che ha curato il report, aumentando il numero di città coperte dagli annunci, il portale potrebbe raggiungere risultati ancor più significativi incrementando ulteriormente il proprio valore. Al momento, però, i responsabili di Craiglist non sembrano essere molto interessati a tale eventualità e pare vogliano consolidare l’attuale bacino di utenti prima di compiere nuove iniziative. Nell’ultimo periodo i manager della società hanno dovuto inoltre affrontare le numerose proteste delle autorità, molto critiche nei confronti di Craiglist e della sua sezione contenente gli annunci per adulti sospettata di favorire la prostituzione. Al momento, qualsiasi ipotesi per estendere ulteriormente la presenza del portale sarà inevitabilmente legate alle possibili nuove azioni legali dei detrattori della società, tra i quali spiccano ben sette procuratori generali degli Stati Uniti.