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Jolicloud sfida Google Chrome OS

4,2 milioni di nuovo investimenti potrebbero consentire alla startup Jolicloud di accumulare un buon vantaggio nei confronti di Google e del suo progetto Chrome OS. La piccola società sta sviluppando un sistema operativo cloud basato sulle web application

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Mentre non si placano le voci e le indiscrezioni sul nuovo Google Chrome OS, la startup Jolicloud specializzata nella creazione di soluzioni cloud ha annunciato di aver ricevuto 4,2 milioni di dollari di fondi per implementare ulteriormente i propri servizi. La società avrà così la possibilità di sviluppare al meglio il proprio sistema operativo basato principalmente sulle applicazioni web e dunque un possibile diretto concorrente del nuovo OS da poco annunciato da Mountain View.

I 4,2 milioni di dollari di investimenti giungono da due società di primo piano sul fronte del venture capital in Europa: Atomico Ventures e Mangrove Capital Partners. Al fianco del CEO di Jolicloud, Tariq Krim (già fondatore di Netvibes) , siederanno nel nuovo board della società Niklas Zennström di Atomico Ventures – già noto per aver partecipato ad alcuni importanti progetti e realtà sul web come Kazaa, Skype – Gilles Samoun, attuale CEO di Fotopedia, e Michael Jackson di Mangrove Capital Partners come advisor della società. Grazie ai cospicui investimenti, il nuovo gruppo di lavoro avrà la possibilità di sviluppare ulteriormente l’idea di Jolicloud, implementando l’innovativo sistema operativo basato sulle web application con soluzioni cloud.

«I sistemi operativi tradizionali risalgono agli anni Settanta e sono costruiti intorno al software. Ma oggi, il 90% della nostra vita al computer è sul Web. Jolicloud è stato creato mantenendo sempre gli utenti del Web in mente. Questo è un progetto di passione. Per ottenere l’impatto maggiore possibile, abbiamo deciso di circondarci di persone con una vera esperienza nel raggiungere forti discontinuità su larga scala» ha dichiarato Tariq Krim, confermando la nuova serie di investimenti milionari per lo sviluppo del nuovo sistema operativo.

Al momento in alpha test privato, Jolicloud è principalmente basato su Ubuntu e Debian, ma buona parte dello sviluppo del software e delle sue funzionalità sono orientate alla Rete e alla possibilità di essere costantemente connessi attraverso una antenna WiFi o 3G. Le applicazioni web compatibili con il sistema sono molteplici grazie all’utilizzo di Firefox con Google Gears e del supporto per l’immancabile Adobe Flash e il più recente Adobe AIR. La combinazione di questi supporti consente l’esecuzione di un ampio numero di applicazioni concepite sia per i sistemi Linux che per Windows.

Jolicloud prevede inoltre la possibilità di realizzare un proprio profilo online contenente le preferenze sulla configurazione ideale del sistema operativo. Tale funzionalità si rivela utile per configurare da subito un dispositivo equipaggiato con il nuovo OS cloud. Gli utenti che utilizzano Jolicloud sui loro computer possono inoltre condividere opinioni e consigli sulle applicazioni, rendendo più semplice e “social” il ritrovamento delle web application desiderate.

Il sistema operativo Jolicloud sembra essere espressamente concepito per i netbook, computer portatili solitamente con una limitata capacità di calcolo e di storage che potrebbero esprimere al meglio le loro potenzialità con un OS poco pesante e orientato all’esperienza sul Web. In tale prospettiva, la soluzione proposta da Tariq Krim ha molti punti in comune con il progetto da poco presentato da Google per la realizzazione di un nuovo sistema operativo in grado di privilegiare principalmente l’utilizzo delle risorse disponibili sulla Rete. Il nuovo Google Chrome OS non dovrebbe vedere la luce prima di metà 2010, mentre invece Jolicloud dovrebbe essere disponibile in versione beta a breve, marcando un sensibile anticipo rispetto alla concorrenza di Mountain View.

La nuova iniezione di fondi potrebbe sveltire ulteriormente il progetto di Jolicloud, ma difficilmente a tal punto da impensierire Google. Il colosso delle ricerche ha già ottenuto la collaborazione di numerosi OEM, disposti a sviluppare nuove soluzioni per equipaggiare i loro sistemi con il nuovo Chrome OS.