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L’ANSA fa dietrofront: il BlackBerry Curve 8330 non è il telefono più radioattivo

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Nella serata di ieri l’ANSA ha riportato una notizia, subito dopo rimbalzata su un gran numero di siti Web, secondo cui un modello della serie BlackBerry Curve sarebbe risultato il telefono cellulare con le più alte emissioni radioattive.

Stando però ai risultati della ricerca in questione, condotta dall’ente americano no-profit Environmental Working Group, la realtà dei fatti sarebbe ben diversa e l’agenzia, una volta accortasi dell’errore, si è subito data da fare per tornare sui suoi passi, rettificando quanto pubblicato.

La classifica corretta, riportata integralmente sulle pagine del sito EWG.org, premia il Samsung Impression per le radiazioni estremamente contenute (0,35 W/Kg), seguito dal Motorola RAZR V8 (0,36 W/Kg) e dal Samsung SGH-t229 (0,38 W/Kg).

Nelle posizioni più basse invece trovano posto, al contrario di quanto riportato ieri sera, il Kyocera Jax S1300, il Motorola MOTO VU204 e il T-Mobile myTouch 3G, tutti con un valore di emissioni rilevato pari a 1,55 W/Kg.

Per quanto riguarda invece il Blackberry Curve 8330, il valore corretto si attesta su 1,54 W/Kg, esattamente come per il Motorola W385.

Olga Naidenko, una delle responsabili della ricerca, ne ha così commentato i risultati:

Ci piacerebbe poter dire che i telefoni cellulari sono sicuri, ma non possiamo.

Le più recenti ricerche, anche se non conclusive, sollevano serie questioni sui rischi di cancro legati al loro utilizzo.

I consumatori possono e devono prendere iniziative per ridurre l’esposizione alle radiazioni.

A tale scopo, l’EWG intende chiedere al governo americano che il limite di emissioni radiattive consentito imposto per legge, ora fissato sul valore di 1,6 W/Kg, venga abbassato a titolo precauzionale.