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Bing, prossima fermata: entertainment

Microsoft nelle prossime ore annuncerà alcune importanti novità all'interno di Bing, sviluppando ulteriormente il segmento verticale dedicato al mondo entertainment. Bing, in particolare, offrirà risposte maggiormente elaborate per tv, musica e videogame

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La crescita di Bing, tra numeri opinabili e conferme continue, sta per affrontare un nuovo scalino. Negli stessi giorni in cui la fusione con Yahoo sta per diventare effettiva in Canada e Stati Uniti, infatti, il motore intende dotarsi di una nuova funzione verticale che permetta agli utenti migliori ricerche in un ambito specifico e dai numeri potenzialmente elevati.

L’annuncio giungerà nelle prossime ore: Microsoft ha convocato per l’occasione un comunicato stampa dal quale non trapelano al momento grossi dettagli, ma quel che emerge è lo sforzo per rendere Bing un servizio migliore soprattutto in campo entertainment. Musica, offrendo risposte più complete ed integrando potenzialmente nelle SERP quella che è l’esperienza Zune (con tanto di player integrato nel motore di ricerca e funzioni dedicate all’acquisto immediato dei file cercati); Televisione, raccogliendo programmazioni e contenuti per offrire agli utenti le informazioni cercate online; Film, sperimentando nuove formule per offrire agli utenti anche in questo ambito quell’approccio decisionale a cui il motore ambisce fin dall’esordio; Videogiochi, mettendo assieme tanto il mondo delle console quanto quello dei casual games online.

Nei giorni scorsi Microsoft ha annunciato l’addio al progetto Bing Cashback, ma con il nuovo incontro con la stampa il gruppo dimostra quanto interesse ponga nella ricerca e nella possibilità per cui Bing possa imporsi all’utenza come alternativa percorribile: lo sforzo è compiuto per scelta strategica in settori verticali, cercando così di differenziare l’approccio delle risposte per meglio incontrare il gradimento dell’utenza.

Bing, occorre ricordarlo, in Italia è soltanto il rebrand del vecchio Live Search. Tutte le nuove tecnologie annunciate, quindi, sono ad oggi applicate soltanto al motore USA, in attesa che anche nell’UE (ove l’affare è ancora al vaglio dell’antitrust) possa prendere forma l’accordo con Yahoo e possa arrivare la vera tecnologia Bing nel cuore di un motore che, ad oggi, è nel nostro paese del tutto ai margini del comparto.