Mercato reflex: +48% nella prima metà dell’anno

Alcuni fattori e avvenimenti avversi, in primis il sisma che ha colpito il Giappone nei mesi scorsi, avevano causato un brusco stop alla distribuzione delle macchine fotografiche, tanto che in molti sono arrivati in primavera a temere per la sorte nel breve periodo dell’intero settore. Il trend si è però velocemente invertito, arrivando a far

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Alcuni fattori e avvenimenti avversi, in primis il sisma che ha colpito il Giappone nei mesi scorsi, avevano causato un brusco stop alla distribuzione delle macchine fotografiche, tanto che in molti sono arrivati in primavera a temere per la sorte nel breve periodo dell’intero settore. Il trend si è però velocemente invertito, arrivando a far segnare addirittura un +48% per quanto riguarda le reflex digitali distribuite nella prima metà del 2011, rispetto al medesimo lasso di tempo dell’anno precedente.

Ad essere prese in esame dalla statistica sono sia le reflex che i dispositivi CSC (Compact System Camera), dove questi ultimi influiscono per circa il 15% sul volume di unità totali considerato, che da gennaio a giugno 2011 ha toccato quota 6,8 milioni. Una tendenza che secondo Canon e Nikon, i due brand più importanti, è destinata a continuare, con previsioni ottimistiche per l’anno fiscale 2011-2012.

In particolare, come riportato sulle pagine del sito Reflex.it, Canon conta di produrre 7,3 milioni di fotocamere reflex e 20 milioni di compatte. Più contenute le stime di Nikon, con 5,4 milioni di reflex e 15,5 milioni di compatte, alle quali vanno aggiunti però 7,6 milioni di obiettivi.

Parlando di compatte, va comunque segnalata una contrazione di questo particolare segmento, con 52,3 milioni di unità prodotte da tutte le aziende giapponesi, il 6,8% in meno rispetto al periodo precedente.

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