QR code per la pagina originale

Apple in India: governo favorevole all’espansione

Il governo indiano si propone di aiutare Apple nella sua espansione nel Paese, già cominciata qualche tempo fa con la produzione di iPhone SE.

,

Il futuro di Apple potrebbe essere in India. La società da qualche tempo ha avviato la produzione di iPhone SE proprio all’interno del Paese e, secondo i piani da poco resi noti, potrebbe espandere ulteriormente la propria presenza, affiancando così la fornitura già attiva in Cina. Nelle ultime ore, così come riferiscono alcune fonti locali, il governo locale avrebbe espresso soddisfazione per i progetti del gruppo di Cupertino, dichiarandosi “molto felice” delle attività targate mela morsicata.

La conferma è giunta da Suresh Prabhu, ministro del Commercio e dell’Industria in India, pronto a comunicare come il governo sia “più che felice” di aiutare il gruppo di Cupertino nella sua espansione, tanto da proporsi come referente per qualsiasi ostacolo che la società dovesse incontrare sul proprio cammino.

Saremo più che felici di ricevere Apple, uno dei brand più importanti del mondo. Siamo desiderosi di risolvere qualsiasi problema dovessero incontrare. Saremmo più che felici di risolvere queste difficoltà. Aspettiamo quindi una proposta formale.

Così come già sottolineato, Apple ha inaugurato il suo primo impianto indiano qualche mese fa, grazie a una partnership con Wistron, per la produzione di iPhone SE. Sembra che le strutture locali siano già pronte ad accogliere il secondo modello del dispositivo low-cost di Cupertino, atteso per la seconda metà del 2018 e le cui caratteristiche non sono al momento completamente note. Secondo alcune indiscrezioni apparse sulla stampa, il device potrebbe includere un processore della famiglia A10 Fusion, nonché un design più simile a iPhone 6S e iPhone 7. Assenti, invece, dovrebbero essere feature più recenti, come Face ID di iPhone X e uno schermo edge-to-edge.

L’India rappresenta per Apple un mercato molto importante, poiché fra i maggiori bacini d’utenza emergenti in tutto il mondo. Per conquistarlo, il gruppo ha però bisogno di diminuire i listini, considerato come la media d’acquisto locale sia di 250 dollari, un fatto possibile proprio grazie alla produzione interna.