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Alibaba presenta la Tmall Auto Vending Machine

A partire dal mese di gennaio, nelle città di Shanghai e Nanchino, i primi distributori automatici per vetture gestiti da Alibaba: ecco come funzionano.

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Ford e Alibaba hanno siglato la scorsa settimana un accordo finalizzato alla commercializzazione dei veicoli realizzati dall’automaker statunitense in Cina. Oggi il colosso asiatico annuncia l’avvio di una nuova iniziativa legata al mondo delle quattro ruote, in verità già anticipata dalle prime informazioni circolate nel mese di agosto: si tratta di quello che può essere definito come un vero e proprio distributore automatico per le vetture.

Tmall Auto Vending Machine, questo il nome della struttura. Le prime due unità saranno operative a partire da gennaio nelle città di Shanghai e Nanchino, mentre altre decine sorgeranno entro il 2018 in tutto il paese. L’obiettivo dichiarato è quello di velocizzare e rendere più semplice la procedura d’acquisto, che verrà interamente gestita in automatico e con modalità del tutto simili a quelle dello shopping online. Si inizia scegliendo il modello desiderato all’interno di un’applicazione (Taobao) su smartphone, con la possibilità di configurare opzioni come il colore della carrozzeria e gli allestimenti interni, dopodiché ci si scatta un selfie che tornerà successivamente utile per l’autenticazione biometrica.

Una volta giunti al distributore il sistema riconoscerà il volto dell’utente e in pochi secondi espellerà l’auto desiderata (letteralmente). Per i successivi tre giorni sarà possibile testarla, secondo il più classico dei test drive, dopodiché verrà chiesto di riconsegnarla alla vending machine oppure di finalizzarne l’acquisto. Trattandosi di beni dal valore elevato, per poter usufruire di questa nuova e originale formula sarà necessario almeno in un primo momento essere iscritti al programma Alibaba Super Members e godere di un rating elevato nel sistema Sesame Credit impiegato per classificare l’affidabilità degli utenti.

Un progetto simile è stato messo in campo negli anni scorsi anche negli Stati Uniti dalla startup Carvana, guadagnandosi un posizionamento nella chart “America’s Most Promising Companies for 2015” stilata da Forbes.

Fonte: CNET • Via: TechCrunch