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Nest nella divisione hardware di Google

Il team al lavoro sui dispositivi per le smart home, fondato nel 2010 e acquisito da bigG nel 2014, si unisce alla divisione guidata da Rick Osterloh.

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Hanno trovato conferma le indiscrezioni circolate in Rete nel mese di dicembre: Nest entra ufficialmente a far parte della divisione hardware di Google. Una scelta che non stupisce, considerando come entrambi i team siano ormai al lavoro su tecnologie e prodotti con lo stesso ambito di applicazione: la casa.

Nel catalogo di prodotti a marchio bigG indirizzati alle smart home figurano infatti il termostato intelligente per regolare la temperatura nelle stanze così come gli smart speaker della linea Home, senza dimenticare le videocamere per la sorveglianza dell’ambiente domestico. Tutti device che fanno sempre più uso di soluzioni basate su IA e machine learning. Una transizione naturale, dunque. L’annuncio arriva con un post condiviso sulle pagine del blog ufficiale che reca la firma di Rick Osterloh (Senior Vice President, Hardware) e Marwan Fawaz (CEO, Nest). Di seguito un estratto in forma tradotta.

Siamo felici di annunciare l’unione fra i team di Nest e Google Hardware. L’obiettivo è spingere la missione di Nest: creare una casa intelligente che si prende cura delle persone al suo interno e del mondo che la circonda. Lavorando insieme continueremo a combinare hardware, software e servizi per creare una casa più sicura, più rispettosa dell’ambiente e più intelligente, capace anche di far risparmiare, con al centro l’IA di Google e il suo Assistente.

L’unione dei due team coincide con l’annuncio dell’abbandono da parte di Matt Rogers, co-fondatore di Nest con Tony Fadell nel 2010 e fino a oggi Chief Product Officer. Rimarrà in Google ancora per qualche mese, in modo da definire la roadmap per il 2019, dopodiché si concentrerà su un’altra iniziativa (Incite). Queste le sue parole.

Dopo circa nove incredibili e intensi anni al lavoro su Nest ho deciso di iniziare la transizione che mi porterà a dedicare più tempo a Incite.org e a pensare alla prossima avventura.

Fonte: Google • Via: 9to5Google • Immagine: Google