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Huawei, uno smartphone guida l’auto

Huawei ha presentato la prima auto guidata direttamente da uno smartphone dotato di intelligenza artificiale in grado di rilevare gli ostacoli.

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Huawei ha realizzato uno smartphone in grado di controllare e guidare un’auto in completa autonomia. Trattasi di un progetto unico nel suo genere che il costruttore ha reso possibile grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale integrata all’interno del suo dispositivo mobile. “RoadReader“, questo il nome del progetto, ha offerto alla società cinese la possibilità di mettere alla prova le capacità di apprendimento e le prestazioni dei suoi smartphone basati sull’intelligenza artificiale.

Rispetto a tutte le piattaforma di guida autonoma oggi conosciute, la soluzione adottata da Huawei è completamente differente. La società cinese ha preso una Porsche Panamera trasformandola in un automobile in grado di poter vedere e riconoscere l’ambiente circostante anche senza la presenza di una persona a bordo. L’auto, infatti, è in grado di distinguere tra mille diversi tipi di oggetti come cani, gatti, palle, bici e tanto altro ancora, scegliendo, così, la strada più corretta da seguire. La vera innovazione che ha introdotto Huawei in questo progetto è che la Porsche Panamera sfrutta il sistema di intelligenza artificiale presente normalmente nel suo Huawei Mate 10 Pro. Questo prodotto, infatti, dispone di una IA in grado di riconoscere gli oggetti che sono inquadrati attraverso la sua fotocamera.

L’azienda cinese, quindi, non ha realizzato un hardware dedicato per la piattaforma di guida autonoma da integrare nella Porsche Panamera, ma ha utilizzato solamente il suo Huawei Mate 10 Pro, dimostrando come i suoi prodotti possano competere anche con una tecnologia più avanzata e pensata appositamente per l’utilizzo nel mondo delle auto.

Huawei è riuscita ad addestrare la sua intelligenza artificiale in sole 5 settimane, dimostrando tutte le potenzialità di questa piattaforma.

Il nostro smartphone è già eccezionale, pensate solo alla funzionalità del riconoscimento degli oggetti! Volevamo capire se in un breve lasso di tempo avremmo potuto insegnargli non solo a guidare una macchina, ma anche ad usare l’intelligenza artificiale per riconoscere determinati ostacoli, e quindi evitarli. Se la nostra tecnologia è abbastanza intelligente per raggiungere questo obiettivo in sole 5 settimane, cos’altro può rendere possibile?

Al Mobile World Congress 2018 di Barcellona, Huawei presenterà al pubblico il suo progetto “RoadReader”, dando la possibilità alle persone di poter testare concretamente il funzionamento dell’auto guidata dallo smartphone.