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Fujifilm X-E3: la fotografia notturna

Scattare una buona fotografia in notturna non è semplice: c'è poca luca, dunque è bene armarsi di cavalletto e gestire con attenzione la sensibilità ISO.

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Scattare una buona immagine di notte non è affatto semplice. Per comprenderne il motivo è sufficiente considerare l’etimologia del termine stesso che definisce la tecnica: “fotografia” nasce dalla fusione tra due parole del greco antico e significa, letteralmente, “scrittura di luce”. Se ne può dedurre che, in assenza o in scarsa presenza di luce, scrivere un’immagine sia più difficoltoso. Per questo motivo la fotografia notturna necessita di particolari accorgimenti.

Fotografia notturna

Partendo dal presupposto che per ottenere un buono scatto è necessaria una corretta esposizione e che questa è legata al giusto bilanciamento di tre parametri fondamentali (apertura del diaframma, tempo di otturazione e sensibilità ISO), è facile capire perché con una scarsa illuminazione dell’ambiente in cui ci si trova si rende necessario aumentare il lasso di tempo in cui il sensore viene esposto alla luce. Per evitare di ottenere un indesiderato effetto mosso è bene montare la fotocamera su un cavalletto, così da annullare involontari tremolii della mano. Se ci si trova a dover immortalare soggetti in movimento, l’unica alternativa è alzare gli ISO, correndo però il rischio di generare rumore nel risultato finale.

Sintetizzando, se l’intento è quello di fotografare un edificio o un paesaggio (dunque qualcosa di fermo) si posiziona la fotocamera sul cavalletto, si imposta una sensibilità molto bassa (ad esempio 200 ISO), un’apertura del diaframma adeguata alla profondità di campo desiderata e si aumenta il tempo di otturazione finché necessario. Una lunga esposizione non è un problema, poiché l’inquadratura rimane immobile. Si può arrivare anche a 30 secondi.

Una fotografia scattata in notturna, con la fotocamera montata sul cavalletto (ISO 100, 58mm, f/9, 30 s)

Una fotografia scattata in notturna, con la fotocamera montata sul cavalletto (ISO 100, 58mm, f/9, 30 s) (immagine: Cristiano Ghidotti).

Se invece l’oggetto o il soggetto della scena sono in movimento (si pensi a una gara sportiva o un evento al chiuso) è bene montare un’ottica con un’apertura ampia (anche f/2 oppure f/1.4 se possibile) e aiutarsi alzando gli ISO, così da ridurre i tempi di acquisizione almeno a 1/100 o 1/125 di secondo. Per questo è necessario disporre di fotocamere con un buon sensore per la gestione del rumore.

Una fotografia scattata in ambiente buio e a mano libera (ISO 1600, 105mm, f/5.6, 1/100 s)

Una fotografia scattata in ambiente buio e a mano libera (ISO 1600, 105mm, f/5.6, 1/100 s) (immagine: Cristiano Ghidotti).

Fotografia notturna con la Fujifilm X-E3

Per scattare una fotografia in notturna con la Fujifilm X-E3, la prima cosa da fare è posizionare la macchina su un cavalletto, così da evitare il mosso tipico degli scatti a mano libera con lunghi tempi di esposizione. Questo ci consente inoltre di abbassare gli ISO al valore minimo, in modo da non generare rumore e ottenere immagini perfette anche al massimo livello di ingrandimento. Una volta scelta l’ottica ideale in base alla situazione, ad esempio un grandangolo per paesaggi o architettura, si imposta un’apertura del diaframma ridotta (anche f/16) per avere una grande profondità di campo e mettere bene a fuoco tutto ciò che viene inquadrato. Il tempo di otturazione viene calcolato di conseguenza per ottenere una corretta esposizione. It’s easy!

Immagine: siraphat / Shutterstock