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Kitty Hawk Cora, il taxi volante di Larry Page

Kitty Hawk Cora è un taxi volante elettrico voluto da Larry Page con l'obiettivo di semplificare la mobilità; sarà testato in Nuova Zelanda.

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Nel 2016 alcuni report evidenziarono che Larry Page, co-fondatore di Google ed attuale CEO di Alphabet, avesse in cantiere due progetti di auto volanti. L’anno scorso, venne alla luce il prototipo “Kitty Hawk Flyer“, sostanzialmente un velivolo a propulsione elettrica destinato ad uso personale in grado di essere pilotato senza alcun patentino speciale. Adesso, per Larry Page è arrivato il momento di togliere i veli al secondo progetto che riguarda, invece, un vero e proprio taxi volante, Cora. Sviluppato sempre da Kitty Hawk di proprietà di Larry Page, questo particolare velivolo è stato pensato per i servizi di trasporto delle persone e non come mezzo personale.

Cora dispone di un sistema per il volo autonomo e può decollare grazie all’utilizzo di ben 12 eliche. Il decollo e l’atterraggio avvengono sempre verticalmente e dunque non è necessario utilizzare alcuna pista. Una volta decollato, Cora può raggiungere una velocità massima di 110 miglia orarie, circa 180 Km/h, ad un’altezza compresa tra i 500 ed i 3000 piedi (150 e 900 metri). Secondo le specifiche pubblicate, questo velivolo dispone di tre computer di volo indipendenti e può continuare a volare anche se uno di questi sistemi dovesse avere problemi. Nel caso i motori dovessero guastarsi o qualcosa dovesse andare storto, Cora dispone di un paracadute di sicurezza. L’autonomia di volo arriva a 62 miglia, cioè a circa 100 Km. L’abitacolo può trasportare sino a 2 persone.

Cora sarà testata in Nuova Zelanda da Kitty Hawk che è gestita dall’ex capo di Google X, Sebastian Thrun. In realtà, il taxi volante di Larry Page era già da un po’ di tempo che solcava i cieli della Nuova Zelanda attraverso Zephyr Airworks, una società che fa riferimento a Kitty Hawk.

Non è chiaro quando i taxi volanti Cora saranno pronti per il debutto commerciale ma l’obiettivo è di riuscirci entro 3 anni. Per la Nuova Zelanda trattasi anche di un’opportunità di portarsi avanti rispetto ad altri Paesi dove si stanno sperimentando soluzioni analoghe ma con tempistiche molto più dilatate.

Fonte: Engadget • Immagine: Kitty Hawk