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TIM, nuovo passo verso lo scorporo della rete

Nuovo passo in avanti di TIM verso lo scorporo della rete; la società ha formalmente presentato ad AGCOM il suo progetto.

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TIM ha compiuto un nuovo ed importante passo in avanti verso lo scorporo della rete. Nella giornata di ieri, la società ha annunciato di aver notificato all’AGCOM il progetto che porterà la società a separare volontariamente la propria rete di accesso che confluirà all’interno di una nuova realtà separata. Questa nuova società che TIM costituirà dovrebbe chiamarsi Netco e sarà controllata al 100% dall’operatore. Non sarebbero previsti, al momento, piani per la sua quotazione in borsa.

All’interno di Netco confluiranno tutti gli asset della rete e cioè le infrastrutture della rete di accesso, gli edifici, gli apparati elettronici e i sistemi IT. Questa nuova realtà sarà dotata del personale necessario per fornire servizi all’ingrosso in maniera indipendente. Questa nuova società sarà il baricentro dell’offerta Wholesale di TIM. Netco, infatti, garantirà l’assoluta parità di trattamento tra gli operatori visto che la stessa TIM dovrà essere trattata, in futuro, come un semplice cliente, alla pari di tutti gli altri. Questo significa che la qualità dei servizi Wholesale dovrebbe migliorare sensibilmente in futuro.

L’iter che porterà allo scorporo della rete avverrà in conformità e nel rispetto della disciplina della normativa sulla Golden Power e seguirà le procedure previste dal Codice delle Comunicazioni Elettroniche e le tempistiche definite dall’Autorità.

TIM, dunque, procede spedita verso la realizzazione di un ambizioso progetto che potrebbe rivoluzionare il settore delle telecomunicazioni in Italia. A lungo discusso, il progetto di scorporo della rete non aveva mai trovato sbocchi concreti, almeno sino ad ora. L’intero iter, ovviamente, non sarà rapido ma se non ci saranno intoppi gli asset della rete di Telecom Italia saranno scorporati ed inseriti all’interno di una società che avrà anche il compito di valorizzare questo importante capitale premendo l’acceleratore sull’evoluzione dei servizi di connettività a banda larga.

Fonte: Telecom Italia