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Chiude il servizio goo.gl per abbreviare gli URL

È stata annunciata in via ufficiale la chiusura del servizio messo a disposizione dal gruppo di Mountain View per l'abbreviazione degli indirizzi.

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Quel che sembrava poter essere un pesce d’aprile purtroppo non lo è: Google ha annunciato nei giorni scorsi la prossima chiusura del servizio goo.gl, uno dei più utilizzati tra quelli disponibili online per l’abbreviazione degli URL. Un annuncio comparso sulla homepage del portale avvisa delle tempistiche fissate per la cessazione.

Anche con goo.gl avverrà dunque quanto già accaduto in passato con Reader e con altri progetti a un certo punto considerati non più funzionali al business del gruppo: bigG ha deciso che il servizio è giunto al capolinea, dopo quasi nove anni (fu lanciato nel 2009) di onorata attività. Un post comparso sul blog ufficiale conferma che Google non ha intenzione di lanciare alcuna alternativa: agli utenti vengono consigliate piattaforme fino ad oggi concorrenti come Bitly e Ow.ly, mentre la community di sviluppatori potrà contare su Firebase Dynamic Links. Ecco il messaggio che compare sul sito del servizio.

A partire dal 30 marzo 2018 sospenderemo il supporto per l’abbreviazione degli URL di goo.gl. Dal 13 aprile 2018 solo gli utenti già iscritti saranno in grado di creare nuovi link brevi sulla console di goo.gl. Dopodiché potrete consultare le vostre statistiche e scaricare le informazioni sui short link in formato CSV per un intero anno, fino al 30 marzo 2019, quando goo.gl verrà chiuso definitivamente. I link creati prima di quella data continueranno a reindirizzare alla destinazione corretta.

Il lancio di goo.gl risale al 14 dicembre 2008, con un blogpost che presentava il servizio come una funzionalità pensata per dare il meglio di sé in coppia con Toolbar e FeedBurner. Oggigiorno, come sottolinea Google nel suo intervento, il modo di giungere alle informazioni online è radicalmente cambiato e a quanto pare anche uno strumento di questo tipo ha perso almeno in parte la propria utilità.

Fonte: goo.gl • Via: Google Developers