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L’IA che disegna i cartoni dei Flinstones

Si chiama Craft ed è un sistema di intelligenza artificiale che partendo da un breve testo riesce a disegnare una scena del cartone animato Gli Antenati.

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Creare un cartone animato è un lavoro complesso, da portare avanti con attenzione certosina e che richiede molto impegno. Lo sanno bene i grandi studi e i disegnatori che da lungo tempo si cimentano con quest’arte. Un team di ricercatori della University of Washington ha messo a punto un sistema di intelligenza artificiale che tenta di fare lo stesso partendo da una breve descrizione.

L’IA è stata istruita dal team responsabile del progetto con circa 25.000 clip dalla durata pari a tre secondi ciascuna e tratte dalle puntate dei Flinstones, ognuna delle quali contenente parole chiave relative agli elementi mostrati. In questo modo gli algoritmi hanno imparato a riconoscere i personaggi raffigurati, le loro azioni e gli oggetti in scena. Dopodiché, sottoponendo al sistema (chiamato Craft) un paio di righe descrittive, questo si dimostra capace di disegnarne una del tutto inedita in completa autonomia. Di seguito un filmato ricco di esempi: “Fred indossa un cappello rosso e cammina in salotto”, “Betty e Wilma stanno parlando in salotto, in modo alternato, mentre sono sedute sul divano”, “Fred sta guidando l’automobile mentre parla da solo” e così via.

Il risultato non può certo essere definito all’altezza delle puntate prodotte da Hanna-Barbera, ma è senza alcun dubbio utile per comprendere quanto siano enormi le potenzialità legate alle soluzioni basate su intelligenza artificiale e machine learning. Affinando la tecnica, un giorno non troppo lontano potremo ad esempio generare un’intera e dettagliata animazione semplicemente descrivendola, senza far ricorso a complessi editor o software avanzati.

La scelta di impiegare scene e personaggi dei Flinstones (Gli Antenati in italiano) non è affatto casuale: solitamente gli elementi disegnati nel cartone animato sono pochi e basilari, senza troppi orpelli grafici o effetti speciali, dunque si prestano a un’iniziativa sperimentale di questo tipo.

Fonte: Cornell University Library • Via: The Next Web • Immagine: Pixabay