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Machine learning e AR per combattere il cancro

Machine learning e realtà aumentata: tecnologie impiegate da un team di Google nella realizzazione di un microscopio per identificare le cellule tumorali.

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Per capire quanto le tecnologie legate all’evoluzione dell’intelligenza artificiale possano risultare determinanti in pressoché qualsiasi ambito citiamo un nuovo progetto messo in campo da Google Brain, divisione del gruppo di Mountain View attiva propria nella ricerca in questo territorio. Si tratta di un’iniziativa finalizzata a un impiego nel settore medico, più nel dettaglio nella lotta al cancro.

In termini concreti è un microscopio pensato per sfruttare le potenzialità del machine learning e della realtà aumentata, così da aiutare il personale nell’analisi dei campioni prelevati dai pazienti. Un sistema IA effettua in tempo reale la scansione delle stesse immagini osservate dal medico, individuando pattern riconducibili a quelli tipici delle cellule tumorali ed evidenziandoli attraverso un display AR posizionato tra gli occhi dell’operatore e le lenti. Il sistema è stato realizzato in modo da poter essere applicato su strumentazioni già in possesso di cliniche e ospedali, con una spesa relativamente contenuta. Queste le parole di Jeff Dean, responsabile del progetto.

La piattaforma si compone di microscopio ottico modificato per consentire l’analisi delle immagini in tempo reale e per mostrare i risultati restituiti dagli algoritmi di machine learning direttamente nel campo visivo.

L’Augmented Reality Microscope (ARM) costituisce dunque un supporto per il personale medico, evidenziando le porzioni di immagine sulle quali porre maggiore attenzione. Alla base vi è il principio ormai ben noto del machine learning: un sistema istruito attraverso una enorme mole di informazioni, al momento relative alle patologie che interessano il seno e la prostata, ma nulla vieta di fare altrettanto con altre malattie.

Il microscopio progettato dal team di Google, che sovrappone immagini in pieno stile AR a quanto osservato

Il microscopio progettato dal team di Google, che sovrappone immagini in pieno stile AR a quanto osservato (immagine: Google Research Blog).

Di seguito è possibile dare un’occhiata a quanto restituito agli occhi dell’operatore: l’IA identifica le porzioni del campione potenzialmente interessate dal tumore e ne rende più semplice l’individuazione racchiudendole all’interno di una linea colorata, per poi mostrare il tutto attraverso la realtà aumentata. Secondo Google, la tecnologia di ARM potrà avere un impatto significativo sulla tutela della salute a livello globale, nella prevenzione e cura di patologie come tubercolosi e malaria, in particolar modo nei paesi emergenti.

Il livello di ingrandimento offerto dal prototipo dell'Augmented Reality Microscope messo a punto da bigG

Il livello di ingrandimento offerto dal prototipo dell’Augmented Reality Microscope messo a punto da bigG (immagine: Google Research Blog).

Fonte: AACR • Via: Google Research Blog • Immagine: Likoper / iStock