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OnePlus 5 e 5T supporteranno Project Treble

Le ultime versioni beta di OxygenOS per OnePlus 5 e 5T aggiungono il supporto per Project Treble, la tecnologia di Google che velocizza gli aggiornamenti.

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Il produttore cinese ha rilasciato le ultime versioni beta di OxygenOS per OnePlus 5 e 5T. La novità più importante è rappresentata dal supporto per Project Treble, la modifica effettuata da Google all’architettura di Android che semplifica lo sviluppo e la distribuzione degli aggiornamenti. OnePlus ha dunque smentito (fortunatamente) le sue stesse dichiarazioni di fine novembre 2017.

Il supporto per Project Treble è obbligatorio a partire da Android 8.0 Oreo. Per le versioni precedenti del sistema operativo il supporto è facoltativo. OnePlus 5 e 5T erano inizialmente basati su Android Nougat, ma con le Open Beta 13 e 11 di OxygenOS riceveranno l’update ad Android 8.1 Oreo. OnePlus aveva comunicato che l’aggiunta della partizione di storage (tramite aggiornamento OTA), necessaria per separare il framework di Android dalle implementazioni dei produttori, avrebbe potuto causare il “brick” dei dispositivi.

Dopo diversi mesi di test è stata trovata la soluzione che rende possibile il supporto per Project Treble. Gli utenti quindi potranno beneficiare dei vantaggi della tecnologia, tra cui il rilascio rapido degli update. In ogni caso OnePlus distribuisce già oggi frequenti aggiornamenti ed è uno dei pochi produttori ad indicare chiaramente la roadmap per nuove versioni di Android e patch di sicurezza.

Le Open Beta 13 per OnePlus 5 e Open Beta 11 per OnePlus 5T includono altre interessanti novità, tra cui la nuova interfaccia utente, l’opzione per modificare i colori e un nuovo design per l’app Wheater. Gli utenti che hanno installato le precedente beta riceveranno le nuove via OTA. Chi invece vuole passare dal canale ufficiale al canale beta deve necessariamente effettuare un’installazione pulita che comporta la cancellazione di tutti i dati.

Fonte: OnePlus • Immagine: OnePlus