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Voice Access, controlla Android solo con la voce

La nuova applicazione Voice Access, uscita dalla beta dopo due anni, è stata progettata per sostituire ogni tocco sullo schermo con un'opzione vocale.

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La voce diventa uno strumento sempre più centrale nell’esperienza d’utilizzo dei dispositivi Android. Proprio oggi Google ha infatti rilasciato una nuova applicazione di accesso vocale per Android che porta ad un nuovo livello questa possibilità.

Con questa nuova app, chiamata Voice Access, l’interazione vocale di Android  passa ad un nuovo livello dopo due anni di test in fase beta. Anziché limitare le interazioni ai comandi vocali preimpostati tramite un assistente digitale, l’app è progettata per sostituire ogni tocco sullo schermo con un’opzione vocale.

Nella maggior parte dei casi il comando vocale non sarà più veloce e nemmeno più conveniente rispetto all’uso tattile tradizionale, ma per le persone con disabilità è un bel cambiamento.

Dopo aver usato questo prodotto per circa 10 secondi, me ne sono innamorato – ha spiegato a Google Stefanie Putnam, pilota quadriplegico e paraequestre che ha testato l’app – Usi la tua voce e sei in grado di accedere al mondo. È diventato un punto fermo nella mia vita.

In alcuni casi, l’app Voice Access funziona in maniera molto simile all’Assistente Google: quando si utilizza l’accesso vocale, è possibile comporre e modificare liberamente un messaggio di testo dicendo “Ok Google” e aprire l’app preferita con il comando “apri”.

Quando però ci si trova in una situazione più complessa, l’app Voice Access mette dei numeri accanto ai pulsanti o ai campi di testo, così da eseguire una funzione con la voce semplicemente pronunciando il numero relativo. Se ad esempio, due elementi sullo schermo hanno la stessa etichetta (come due menu opzioni) è possibile pronunciare il numero relativo invece delle parola. Un numero rispetto ad una parola – magari particolarmente lunga – si rivela utile anche per velocizzare il processo.

Purtroppo gli utenti italofoni dovranno aspettare: al momento la funzione è infatti disponibile solo in lingua inglese, ma dovrebbe aggiungere altre lingue nei prossimi mesi.