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Su Google Maps anche le stazioni di ricarica

Tra strade e punti di interesse su Google Maps adesso anche le colonnine per ricaricare auto elettriche

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Arriverà un giorno in cui le auto elettriche non saranno più un’eccezione tra le strade cittadine e extraurbane e allora un servizio come quello appena introdotto da Google Maps sarà più che utile.

Big G ha infatti annunciato la disponibilità sulla sua piattaforma di navigazione della presenza di colonnine di ricarica elettrica che, partendo da qualche punto in giro per il mondo, diverranno sempre più presenti online. Si parte con l’integrazione delle stazioni  Tesla, anche in Italia, e Chargepoint a livello globale; poi SemaConnect, EVgo, Blink negli Stati Uniti; Chargemaster, Pod Point nel Regno Unito e Chargefox in Australia e Nuova Zelanda.

I primi a visualizzare le colonnine saranno gli utenti Android e iOS ma presto anche la versione desktop delle mappe gioverà dell’aggiornamento. Il bello, è che oltre a rappresentare le stazioni di ricarica, i gestori potranno aggiungere informazioni addizionali, ad esempio la compatibilità con le varie vetture, gli orari di apertura e, soprattutto, la capacità di erogazione elettrica, un dettaglio non da poco se si considera che per portare a termine un ciclo completo, in media, si necessità di circa 3 o 4 ore.

Ecco in che modo Google ha comunicato la novità:

La nostra app più recente fornisce informazioni utile sulle stazioni di ricarica per veicoli elettrici (EV), così da essere sicuri che l’auto potrà essere caricata e pronta per il viaggio, ovunque tu sia diretto. Per trovare le colonnine basterà digitare nella barra di ricerca “stazioni di ricarica EV” per individuare quelle più vicine. Per aiutarti a prendere una decisione rapida su quale stazione utilizzare, ti mostreremo i dettagli sul gestore in cui si trova la stazione, i tipi di porte disponibili, le velocità di ricarica e il numero di porte. Potrai leggere anche le opinioni degli utenti sulla stazione, le valutazioni, recensioni e le risposte alle domande più frequenti.

Fonte: Google • Immagine: Google