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Google, anche in Italia le campagne intelligenti

Anche in Italia arrivano le campagne pubblicitarie intelligenti di Google, strumento utile per le piccole e medie imprese.

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Google porta le campagne pubblicitarie intelligenti anche dalle nostre parti: sfruttando il machine learning, ovvero la tecnologia che consente ai computer di imparare compiti specifici senza essere programmati per farlo, vengono creati annunci pubblicitari pertinenti sulla base di informazioni fornite da un’attività commerciale o dal suo sito web (o dalla scheda di Google My Business relativa). In questo modo vengono prodotti rapidamente prototipi di annunci da pubblicare sia su una moltitudine di siti e app, sia sul motore di ricerca.

Le sorprese non finiscono qui sul fronte advertising: più in là sarà infatti implementato il selettore di immagini, e quindi le imprese avranno la possibilità di aggiungere loghi, descrizioni o altri materiali per completare l’annuncio pubblicitario. Tutto il resto lo fanno i computer, al fine di realizzare il miglior annuncio display possibile. Grazie alle campagne intelligenti di Google, inoltre, gli inserzionisti possono monitorare l’andamento degli annunci e verificarne l’efficacia. Quindi possono vedere effettivamente quanti nuovi clienti vengono attratti (quanti hanno visualizzato l’annuncio e quanti hanno interagito, un po’ come accade con i post di Facebook) e l’importo speso.

Tutto ciò va chiaramente a beneficio delle piccole e medie imprese, che in Italia rappresentano oltre il 95% delle attività commerciali. In questo modo, Google offre loro la possibilità di crescere senza preoccuparsi troppo del marketing digitale (che sovente richiede esperti del settore). Inoltre, BigG ha intenzione di realizzare delle pagine web, disponibili sempre per le piccole imprese, che darebbero rilievo alle informazioni di prodotti e servizi in relazione alla creatività dell’annuncio pubblicitario.

Di recente Google ha distribuito Chrome 70, nuova versione del suo browser: qui trovate tutte le novità al riguardo (si tratta di un aggiornamento incentrato soprattutto sulla privacy dell’utente).

Fonte: Engage • Immagine: ardaguldogan | iStock