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FIFA 19, gamer pro bannato per insulto omofobo

Un giocatore professionista di FIFA 19 è stato bannato dal gioco competitivo per un (involontario) insulto omofobo.

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Un giocatore professionista di FIFA 19, non uno qualunque ma il campione europeo Tassal “Tass” Rushan, è stato di recente bannato del gioco competitivo per un insulto omofobo, usato in un video caricato sul proprio canale YouTube.

Il gamer gioca per l’organizzazione di esports Faze Clan e sulla clip pubblicata in rete si è riferito alla carta di Matías Vecino in FIFA Ultimate Team con il termine “Fag”: il giovane intendeva che il centrocampista dell’Inter fosse “un idiota”, perché tale parola a Londra assume questo significato, ma EA lo ha punito con una sospensione a tempo indeterminato.

Rushan, in un nuovo video, ha dunque spiegato di essere all’oscuro dell’accezione omofoba del termine “Fag”, perché nella capitale inglese ha solo ed esclusivamente il significato di “stupido” o sinonimi. Afferma infatti:

Dove sono nato, il significato di quella parola è “idiota”. Neanche l’1% di me sapeva che avesse una connotazione dispregiativa nei confronti dell’omosessualità. Se ne fossi stato a conoscenza, non l’avrei mai usata. Chi è di Londra può confermare quanto dico. È stato un disguido, davvero sfortunato.

Rushan ha inoltre mostrato il suo interesse nel voler tornare a giocare con un “cinguettio” di scuse.

L’augurio per Rushan è chiaramente che EA torni sui suoi passi e lo riammetta nel gioco competitivo, d’altronde si è trattato di un insulto non voluto. Non è la prima volta che un gamer professionista viene allontanato da FIFA 19: qualcosa di simile è capitato lo scorso mese a Kurt “Kurt0411” Fenech, di Malta, cacciato dai tornei di eSport per due mesi. Il calcistico di EA, anche quest’anno, ha incassato tantissimo: il lancio ha superato persino quello di Red Dead Redemption 2 nel Regno Unito, segno di come il franchise rimanga ogni anno un appuntamento fisso per i fan.

Fonte: Eurogamer • Immagine: EA