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Nest, Google al lavoro su un rebrand

Secondo un'indiscrezione riportata dai colleghi di 9to5google, Google starebbe lavorando ad un rebrand della sua linea di prodotti Nest.

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Secondo un’indiscrezione riportata dai colleghi di 9to5google, Google starebbe lavorando ad un rebrand della sua linea di prodotti Nest, una serie di device studiati per la casa intelligente di bigG dal termostato alla videosorveglianza passando per il rilevatore di fumo e il campanello con videocamera.

Ancora non è chiaro quando (e se) Google effettivamente voglia cambiare questo marchio, che, lo ricordiamo, è stato acquistato dal colosso di Mountain View all’inizio del 2014, spostato successivamente come filiale indipendente di Alphabet e, a  metà 2015, rimesso sotto l’ombrello di Google.

A luglio, Google aveva fatto sapere che il marchio Nest sarebbe diventato parte del team “home and living room” di Google, guidato da Rishi Chandra, un vero e proprio veterano dell’azienda: 12 anni al lavoro come responsabile hardware di prodotti come Google TV, Chromecast e attualmente supervisore di Google Home.

Un elemento chiave per riunire il nostro lavoro su Nest e Home al fine di costruire una casa più intelligente è lo sviluppo di una visione coesa che fornisca una roadmap solida e strategica tra i nostri team”, ha scritto Rick Osterloh di Google Hardware nel luglio di quest’anno.

Insomma, che sia rebrand o no il cambiamento era già nell’aria da qualche mese anche prima dell’indiscrezione di oggi. Ciò potrebbe dunque significare che il rebrand di Nest possa essere una sorta di strategia di marketing per “mettere bene in chiaro” che termostato intelligente & Co sono  prodotti marchiati Google. Cosa che in effetti non tutti sanno anche perché l’acquisizione di Nest è avvenuta solo quattro anni fa e senza grandi proclami da parte di bigG.

Non solo: omogeneizzando il marchio Nest all’offerta smart home di Google si andrebbero ad unire definitivamente i mondi Google Home a quello di Nest, semplificando per i clienti anche le possibilità di acquisto che ora risultano più spezzettate (su due store online differenti).

Fonte: 9to5google • Immagine: Nest