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Mate 20 Pro, dai canti delle megattere alla musica

Grazie all'intelligenza artificiale del processore Kirin 980, lo Huawei Mate 20 Pro può convertire il canto delle megattere in una canzone d'amore.

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Huawei ha avviato un progetto sperimentale unico nel suo genere, denominato The Frequency of Love, in collaborazione con WWF Italia. Utilizzando la Dual NPU del processore Kirin 980 integrato nel recente Mate 20 Pro, gli sviluppatori hanno trasformato il canto delle megattere in musica.

Le megattere sono famose per il loro canto che arriva a centinaia di Km di distanza. I maschi emettono suoni molto complessi per attrarre le femmine durante la stagione riproduttiva. La sequenza di gemiti, strida e mugolii non sono ovviamente comprensibili dall’uomo, quindi Huawei ha pensato di convertirli in una “canzone d’amore“, utilizzando l’app Deep Dive disponibile solo per il Mate 20 Pro. Il primo passo è registrare il canto e addestrare una rete neurale che può identificare i singoli versi, il momento dell’emissione, la frequenza e la durata.

Dopo aver eliminato i rumori di fondo e i suoni ambientali viene ottenuta un sequenza di accordi formati da tre o più note. Una seconda rete neurale, addestrata con migliaia di spartiti musicali, costruisce una melodia sulla base degli accordi che rispecchia il ritmo del canto originale. La canzone viene quindi riprodotta dallo smartphone con un sintetizzatore. Tutto ciò avviene sul Mate 20 Pro, grazie alle due Neural Processing Unit del processore Kirin 980.

Isabella Lazzini, Marketing & Retail Director Consumer Business Group Huawei Italia, ha dichiarato:

The Frequency of Love è un incontro sonoro tra tecnologia e natura, una storia di connessione affascinante e unica, resa possibile grazie al nostro processore con doppia intelligenza artificiale Kirin 980, che permette al Mate 20 Pro di trasformare i canti delle megattere in una melodia. Crediamo che ogni storia d’amore meriti di essere raccontata e la potenza e la straordinarietà di questa tecnologia lo hanno reso possibile.

Il progetto offre anche l’opportunità di avvicinare le persone al mondo dei cetacei. WWF Italia è da anni impegnato nella difesa di questi meravigliosi mammiferi, in particolare quelli che si trovano nel Santuario Pelagos, un’area protetta di 87.500 Km2 tra Italia, Francia e Principato di Monaco. Tutti possono contribuire partecipando alla raccolta fondi a favore del WWF sul sito www.wwf.it/balena.