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NASA tornerà sulla Luna con 9 aziende private

La NASA affida a 9 aziende private la realizzazione degli strumenti necessari che serviranno a tornare sulla Luna.

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La NASA tornerà sulla Luna con il supporto di 9 aziende private. Queste si occuperanno dei carichi utili da spedire sulla Luna e sono già stati resi noti i nomi dei partner coinvolti nel nuovo progetto. L’agenzia spaziale statunitense non ha mai nascosto l’intenzione di tornare sulla Luna e adesso ha iniziato a svelare i primi dettagli.

Cosa faranno le 9 aziende private

La NASA ha selezionato le 9 aziende private statunitensi ritenute idonee a presentare una serie di offerte per inviare gli strumenti scientifici e tecnologici sulla Luna tramite i contratti CLP (Commercial Lunar Payload Services). Tutto questo rientra nel progetto a lungo termine che consiste nello studio scientifico e nell’esplorazione umana della Luna.

Le aziende idonee avranno il compito di sviluppare e realizzare tutta la strumentazione necessaria per effettuare esperimenti. NASA vuole acquistare anche tutto ciò che occorre per l’integrazione del carico utile nei lanciatori, i lanci e gli atterraggi sulla superficie della Luna. Le aziende coinvolte sono Astrobotic Technology, Deep Space Systems, Draper, Firefly Aerospace, Intuitive Machines, Lockheed Martin, Masten Space Systems, Moon Express, Orbit Beyond: Edison.

Le proposte presentate per selezionare le 9 aziende sono state prese in considerazione dallo Science Mission Directorate (SMD) della NASA, ma anche gli obiettivi scientifici e tecnologici raggiungibili inviando regolarmente sulla Luna strumenti, esperimenti e tutta una serie di carichi utili. Sono stati valutati anche la fattibilità tecnica, il costo e il programma proposto da ogni azienda. In un certo senso però le selezioni non sono terminate perché la NASA esaminerà con una certa periodicità tutte le offerte del settore privato per avere degli strumenti sempre aggiornati.

NASA quando tornerà sulla Luna?

Fervono i preparativi per consentire alla NASA di tornare sulla Luna. L’amministratore della NASA Jim Bridenstine ha ammesso che “l’annuncio di oggi segna un progresso tangibile nel ritorno dell’America alla superficie della Luna. L’innovazione delle società aerospaziali americane, sposata con i nostri grandi obiettivi nella Scienza e nell’esplorazione umana, ci aiuterà ad ottenere cose incredibili sulla Luna e ad avanzare verso Marte”.

Nel corso del 2019 potrebbero già essere spediti sulla Luna i primi carichi. Nella fase iniziale il primo obiettivo da raggiungere è quello di raccogliere informazioni utili per poter costruire in futuro lander e altri sistemi di esplorazione che consentiranno all’uomo di tornare sulla Luna.