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Google Lens arriva sull’app Google per iOS

Grazie ad un update su iOS Google Lens è ora accessibile direttamente dall'app Google e non più solo tramite Google Foto.

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Su iPhone e iPad Google Lens è ora accessibile direttamente dall’app Google. Per farlo è sufficiente premere l’icona Lens a sinistra del microfono della barra di ricerca dell’app, a quel punto si aprirà la camera dello smartphone e lo strumento tenterà di identificare qualsiasi cosa capiti all’interno dell’inquadratura.

Per chi non lo sapesse, ricordiamo che Lens è l’app di bigG che permette di identificare specifici oggetti, luoghi, persone, testi all’interno di una foto per carpirne informazioni utili, ma anche selezionare e tradurre un testo.

Inizialmente questo strumento era accessibile su iPhone e iPad solo attraverso Google Foto, che però aveva il fastidioso effetto collaterale di costringere l’utente a scattare una foto prima che Lens potesse eseguire il suo check su quanto inquadrato dalla fotocamera. Ora, grazie alla possibilità di sfruttare l’app direttamente dall’app di Google, lo strumento diventa molto più versatile e veloce da utilizzare, permettendo all’utente di conoscere le info di un oggetto semplicemente inquadrandolo e senza dover scattare una foto. Al momento l’applicazione si sta aggiornando in USA lato server, e ancora non è chiaro se e quando l’update arriverà anche in Italia.

Google Lens ha ricevuto parecchi aggiornamenti importanti di recente. Uno dei più recenti riguarda la possibilità di ottenere informazioni non solo live tramite la fotocamera, ma anche dalle immagini cercate all’interno di Google Search. Una funzione introdotta alla fine di ottobre, ma al momento disponibile solo negli Stati Uniti d’America per le ricerche in lingua inglese.

Ad esempio, cercando la parola “divani”, andando nella sezione Immagini di Google Search, si troverà una nuova icona Lens sotto la foto, accanto all’opzione Condividi e toccandola verranno visualizzati dei punti sull’immagine che permettono di accedere ad ulteriori approfondimenti relativi all’oggetto raffigurato. Altra novità, sempre di ottobre, è la possibilità di analizzare anche le foto scattate in precedenza.

Fonte: The Verge • Immagine: Google