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Google trasforma il traffico dati in opere d’arte

Google vuole rendere più interessante l'analisi del traffico dati attraverso grafici decisamente più accattivanti e per certi versi persino artistici.

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È inutile nascondersi dietro ad un dito, l’archiviazione dati non è proprio un argomento che trasmette particolari emozioni quando se ne parla. Tuttavia è un tema molto importante e di cui è necessario parlarne spesso, motivo per cui i ragazzi di Cloud Next hanno cercato un modo più coinvolgente per esporre i loro dati alle aziende. Come? Attraverso grafici decisamente originali e per certi versi persino artistici.

Volevamo un’esperienza che potesse coinvolgere le persone sul tema dello storage – ha dichiarato a Engadget Chris Talbott, responsabile del marketing Cloud Storage di Google.

Il team di Google dedicato al cloud voleva capire se la visualizzazione dei dati di archiviazione sotto una nuova prospettiva avrebbe potuto rendere il tema più “accattivante”. Il risultato è una visualizzazione dei dati di archiviazione su cloud sia utile che, in certi casi, ipnotizzante e bella da vedere.

Uno degli esempi più semplici riportati da Engadget mostra la quantità di dati trasferiti durante la giornata e il modo in cui essi si muovono: da un utente, in un determinato paese verso una delle 18 regioni in tutto il mondo su cui Google Cloud ospita i propri dati, o viceversa.

Nelle immagini (che potete vedere qui sopra) pubblicate da Engadget, si può vedere come avviene questo scambio dati in quattro nazioni differenti: Indonesia, Argentina, Vietnam e Canada.

Le bolle indicano le dimensioni dei pacchetti di dati, le frecce mostrano in che direzioni questi dati stanno andando ed è anche possibile vedere come cambiano le informazioni nell’arco di una giornata. Importante dettaglio sono i colori: questi non hanno alcun significato in termini di ricerca, ma sono fondamentali per aiutare gli spettatori a vedere come mutano i dati (e donano un aspetto decisamente più affascinante al grafico).

Un altro interessante esempio di questi grafici “alternativi” è quello che potete vedere qui sotto, dove viene mostrato come possa essere volatile il traffico di archiviazione. Ogni diagramma radiale rappresenta 24 ore di richieste dati in un dato paese, con picchi verso l’esterno che evidenziano i dati diretti ad un utente e picchi verso l’interno che rappresentano il passaggio dei dati da un utente ad una regione. I colori indicano la regione da cui transitano i dati: rosso per Asia, giallo per Europa, blu per Nord America

Grafici di questo tipo, che inizialmente potrebbe spiazzare l’utente medio (l’impresa in questo caso), secondo Google potrebbero invece aiutare i clienti di Google Cloud a gestire meglio il carico di traffico e migliorare l’esperienza utente.