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Bendgate di iPad Pro: Dan Riccio difende Apple

In risposta a una mail di un utente, Dan Riccio conferma la posizione di Apple relativa al Bendgate dei nuovi iPad Pro: ecco le sue dichiarazioni.

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Si aggiunge un nuovo tassello alla saga del Bendgate di iPad Pro, la polemica che ha coinvolto Apple in merito ad alcune scocche deformate per i nuovi tablet del gruppo. Così come già noto, pochi giorni fa la società di Cupertino ha confermato come una lieve curvatura sia del tutto normale per alcuni modelli, dichiarazione che ha sollevato però i dubbi degli utenti e dell’utenza. Una posizione che Dan Riccio, vicepresidente dell’Hardware Engineering di Cupertino, ha voluto confermare in una mail inoltrata a un lettore di MacRumors.

La questione, così come già anticipato, è da tempo nota. Alcuni utenti, dopo aver acquistato un nuovo iPad Pro, hanno notato una deformazione della scocca derivante dall’uso quotidiano, ad esempio dall’inserimento del device in zaini e borse. A seguito della scoperta di alcuni esemplari leggermente curvati già all’interno delle confezioni, il gruppo di Cupertino ha sottolineato come una simile eventualità rientri del tutto nelle condizioni normali del device, poiché non ne inficia le funzioni.

In una mail di risposta a un utente di MacRumors, Riccio ha voluto supportare la posizione del gruppo:

In merito alla problematica a cui fai riferimento e relativa a iPad Pro, il suo design unibody raggiunge o supera tutti gli elevati standard di qualità di Apple nella produzione di precisione. L’abbiamo progettato attentamente e ogni passaggio del processo produttivo è misurato e controllato con precisione. Le nostre attuali specifiche di piattezza sono di 400 micron, più ridotte della precedente generazione. Questa varianza di 400 micron è meno di mezzo millimetro e non cambia con il normale uso e durante la vita del dispositivo. Queste piccole variazioni non influiscono in alcun modo sulle funzionalità del device.

La precedente dichiarazione di Apple, oggi ampliata da Riccio, pare non sia quindi relativa alle grandi deformazioni sperimentate dagli utenti – probabilmente dovute a tablet difettosi – bensì alla millimetrica variazione che potrebbe verificarsi tra un device e l’altro. In ogni caso, secondo gli utenti i modelli maggiormente coinvolti sarebbero quelli LTE, poiché parte della scocca non prevede una struttura in alluminio, bensì una copertura di plastica per permettere le comunicazioni radio.

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