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Project Soli, controllare i device senza toccarli

Controllare i dispositivi elettronici semplicemente con i gesti delle mani è l'obiettivo della nuova tecnologia di Google Project Soli.

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Controllare i dispositivi elettronici semplicemente con i gesti delle mani? Una scena che porta immediatamente alla mente il film del 2002 Minority Report con Tom Cruise nei panni del protagonista. Ma dal film alla realtà il passo potrebbe essere breve grazie alla tecnologia Project Soli di Google.

Con Project Soli, quindi, l’intenzione di bigG è di permettere agli utenti di controllare computer o smartphone semplicemente muovendo le mani ma senza toccare direttamente i device. Azioni come zoomare, digitare delle parole e tanto altro ancora semplicemente compiendo dei gesti nell’aria, proprio come il John Anderton della pellicola firmata Steven Spielberg.

Al progetto ancora in fase sperimentale stanno lavorando i ragazzi di Google ATAP (Advanced Technology and Projects), che in molti già conosceranno per aver dato alla luce altri prodotti avvenristici come lo smartphone modulare Ara  o la tecnologia Jacquard che ha come obiettivo quello di far comunicare indumenti e dispositivi elettronici (come la giacca smart).

Project Soli ha inoltre ricevuto di recente il semaforo verde anche dalla Federal Communication Commission, agenzia indipendente americana che si occupa di regolare le comunicazione negli USA.

Ma come funziona questo progetto? La tecnologia presenta un sistema composto da numerosi sensori a vari livelli di intensità e un radar in grado di rilevare tutti i movimenti compiuti dalle mani, dita e braccia a li traduce poi in comandi che vengono inviati al dispositivo che diventa quindi controllabile senza essere toccato.

Una soluzione davvero molto interessante, non solo per via del retrogusto futuristico che porta con sé ma anche, e soprattutto, per le nuove possibilità di utilizzo che si aprono a chi, ad esempio, soffre di problemi di invalidità fisica. Il sensore potrà essere compatibile con tutti i dispositivi mobili, dallo smartphone al personal computer ma anche le automobili.

 

Fonte: The Verge