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Nessun problema di produzione per le Radeon VII

AMD smentisce le voci circa i problemi di produzione della sua recente Radeon VII, che avrebbe messo a rischio una disponibilità estesa al lancio.

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AMD ha dovuto smentire, frettolosamente, nelle ultime ore le voci secondo cui la sua scheda grafica di ultima generazione, Radeon VII, scarseggerà al momento del lancio sul mercato.

All’inizio di questa settimana il sito TweakTown aveva scritto che “la quantità di Radeon VII pare essere molto limitata rispetto alla probabile domanda”, suggerendo che la compagnia aveva previsto di realizzare circa 5 mila unità delle GPU, una stima davvero bassa rispetto all’ampiezza del mercato. L’informazione, arrivata grazie a un informatore vicino ad AMD, è stata rapidamente messa a tacere dallo stesso produttore, che ha dovuto anche specificare un ulteriore leak non molto preciso.

Si leggeva infatti online che il costo di produzione della Radeon VII ammontasse a circa 699 dollari, probabilmente a causa della memoria HBM2 da 16 GB, il motivo dei presunti problemi di fornitura, simili a quelli che il modulo HBM2 aveva portato alle GPU Vega. AMD, tuttavia, ha respinto l’esistenza di tali difficoltà, dichiarando che l’assemblaggio delle Radeon procede più che bene e che la fornitura dei pezzi finali non subirà alcuna variazione di quanto già stabilito.

Anche se non condividiamo mai esternamente i numeri di produzione, possiamo dire tranquillamente che ci saranno migliaia di prodotti disponibili tramite i partner AIB e AMD.com in occasione del lancio del 7 febbraio e ci aspettiamo che la fornitura di Radeon VII soddisfi la domanda dei giocatori.

La nota di AMD non affronta le indiscrezioni di TweakTown sull’assenza di varianti personalizzate da parte di compagnie come la stessa AIB, ASUS, MSI e Gigabyte ma questo non è il punto, almeno per il momento. La Radeon VII è stata mostrata al CES la scorsa settimana, con l’azienda che l’ha definita come la prima scheda costruita con un processo a 7 nanometri al mondo. Si basa sull’architettura Vega 20 di AMD, il che significa che potrebbe teoricamente essere più veloce delle GPU sui precedenti processi di fabbricazione, come le 14 nm RX Vega 64 di AMD e le 20 e 12 nm RTV di Nvidia. Il CEO di quest’ultima, Jensen Huang, ha più volte rimandato al mittente la nozione secondo cui minore ampiezza dei nanometri voglia dire più potenza,  sostenendo che un prodotto come  la RTX 2080 “schiaccerà” i rivali, in termini di benchmark si intende.