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TIM, AGCOM boccia lo scorporo della rete

AGCOM ha bocciato il progetto di scorporo della rete di TIM; l'operatore rimarrebbe dominante anche anche a seguito della separazione degli asset di rete.

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AGCOM ha bocciato il progetto di scorporo della rete di TIM. L’Autorità ha presentato un documento di quasi 500 pagine in cui analizza punto per punto il piano presentato da TIM e spiega la sua posizione. Secondo AGCOM, quindi, anche a seguito di un eventuale scorporo della rete così come proposto dalla società, TIM continuerebbe a mantenere una posizione dominante.

Non ci sarebbero, infatti, vantaggi né per il consumatore finale né per l’operatore wholesale. NetCo, la società in cui confluirebbero tutti gli asset di rete di TIM, rimarrebbe sempre di proprietà dell’operatore. Questo significa che TIM manterrebbe immutata la sua capacità di favorire le sue società a discapito delle altre. Il progetto di TIM non andrebbe, dunque, a risolvere i problemi di concorrenza. Tuttavia, la bocciatura dell’AGCOM verte su un progetto che è possibile definire obsoleto a cui la stessa TIM sembra oggi non credere più di tanto.

Dal momento della sua presentazione, TIM ha vissuto diversi terremoti societari al suo interno e oggi non è più molto chiara la direzione che potrebbe prendere. Al suo interno l’azionista di maggioranza, Vivendi che però non controlla più il CDA della società, sembra non voler più mollare la rete. Viceversa, il Fondo Elliott che controlla il CDA vorrebbe non solo scorporare ma persino cedere la rete per rendere più agile la società.

Nel mezzo c’è il Governo che vedrebbe positivamente una newco delle reti con Open Fiber. Ed è proprio sul rapporto con Open Fiber che si giocherà il possibile scorporo della rete di TIM.

Il mercato oggi è cambiato e continua a mutare rapidamente e una qualche sorta di partnership con Open Fiber per molti sarebbe la scelta più giusta da fare. Addirittura, Franco Bernabè, ex AD di TIM, poco tempo fa aveva suggerito la possibilità che TIM potesse arrivare addirittura ad acquisire Open Fiber.

Il vero nodo, comunque, rimarrà la governance della società. Le attuali lotte intestine a TIM suggeriscono che una linea potrebbe non essere presa a breve. Visto il momento delicato dell’azienda e visto che il mercato si sta muovendo velocemente verso la fibra ottica e il 5G, una decisione seria ed oculata deve essere presa il prima possibile.