QR code per la pagina originale

Livorno a 1 Gbps grazie a Open Fiber e a Wind Tre

La banda ultralarga su fibra ottica sbarca ufficialmente a Livorno grazie alla rete di Open Fiber e alle soluzioni di connettività di Wind Tre.

,

La fibra ottica e la banda ultralarga arrivano a Livorno grazie alla rete di Open Fiber e ai servizi dell’operatore Wind Tre. A un anno dall’inizio dei lavori, che hanno visto la realizzazione di 33 chilometri di infrastruttura in fibra ottica e un investimento di 3 milioni di euro, i livornesi potranno accedere a un servizio che permetterà loro di navigare fino a 1 Gbps in modalità FTTH (Fiber to the home) cioè con la fibra ottica che per la prima volta entrerà direttamente nelle abitazioni.

Grazie alla banda ultralarga, cittadini, aziende, turisti e Pubblica Amministrazione potranno accedere a servizi di valore aggiunto molto importanti prima non usufruibili come il telelavoro, la videosorveglianza, lo streaming online, la domotica e tanto altro ancora. Wind Tre è l’azienda che per prima commercializzerà i servizi di connettività basati sulla fibra ottica di Open Fiber per il comune di Livorno. Il completo elenco delle soluzioni di connettività con i relativi costi è disponibile all’interno del sito ufficiale dell’operatore. Il servizio è disponibile per le prime 10 mila unità immobiliari già cablate.

Nei prossimi mesi altri operatori si aggiungeranno a Wind Tre. Open Fiber, si ricorda, è solamente un operatore wholesale, cioè si occupa solamente della posa e della manutenzione della rete.

I servizi Internet sono ad appannaggio, invece, dei suoi partner come Wind Tre, Vodafone e tanti altri.

L’obiettivo di Open Fiber è quello di garantire la copertura delle maggiori città italiane e il collegamento delle aree industriali, con il fine ultimo di realizzare una rete a banda ultra larga pervasiva ed efficiente per favorire il recupero di competitività del “Sistema Paese” e, in particolare, l’evoluzione verso l’”Industria 4.0″. Una rete capillare in grado di fornire abbattere finalmente il digital divide in Italia.