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MacBook: tastiera di vetro per evitare guasti?

Apple brevetta una tastiera di vetro per i MacBook, con uno strato flessibile con tasti fisicamente sensibili alla pressione: ecco tutti i dettagli.

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I MacBook del futuro potrebbero incorporare una tastiera in vetro, realizzata tramite apposite tecnologie affinché possa riprodurre la forma e il feedback dei tasti fisici. È quanto rivela un brevetto sottoposto dalla società di Cupertino all’US Patent and Trademark Office, pubblicato a fine gennaio. Se così fosse, il gruppo potrebbe aver trovato una soluzione definitiva alle polemiche sulle tastiere con meccanismo a farfalla, colpite negli ultimi anni da diverse problematiche di funzionamento.

Così come già accennato, le ultime generazioni delle tastiere Apple non sembrano aver avuto enorme fortuna. Il nuovo meccanismo a farfalla, infatti, risulterebbe particolarmente sensibile a polvere e detriti, tanto da compromettere il normale funzionamento dei tasti. La questione si è nuovamente verificata di recente, sia su MacBook Pro che sui MacBook Air, nonostante l’inserimento di un’apposita guaina in silicone proprio per evitare l’accumulo della polvere.

Apple starebbe quindi pensando di sostituire la classica tastiera con un pannello touch in vetro, così come accade già su iPhone e iPad. A differenza dei dispositivi mobile, tuttavia, una superficie touch potrebbe risultare poco comoda su laptop, dove la possibilità di premere pulsanti fisici e ricevere un feedback tattile velocizza enormemente la scrittura. Per questa ragione, il gruppo di Cupertino ha brevettato un sistema che, tramite un vetro flessibile o un altro materiale malleabile, preveda pulsanti che possano essere effettivamente premuti. In questo modo, la polvere non può entrare nel piano tastiera, poiché il pannello è realizzato in un singolo foglio privo di fessure, pur mantenendo la risposta fisica durante la scrittura.

Al momento, non è dato sapere se Apple voglia associare a questa tecnologia un feedback di tipo meccanico o, in alternativa, un sistema aptico a vibrazione per rendere l’esperienza d’uso ancora più precisa. Come pare ovvio, trattandosi di un brevetto, non è detto che venga effettivamente tradotto in un prodotto reale.