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Apple Music su 40 milioni di device Android

Apple Music raggiunge i 40 milioni di installazioni su Android, un risultato importante per la società di Cupertino: non tutti, però, sono abbonati.

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Apple raggiunge l’obiettivo di 40 milioni di installazioni Android per Apple Music, una cifra decisamente importante considerando come la piattaforma di streaming di Cupertino sia fortemente orientata ai device del gruppo. È quanto rivela un’analisi di SensorTower, pubblicata la scorsa settimana, pronta a dimostrare come i maggiori utenti si trovino negli Stati Uniti.

Come già ampiamente noto, da qualche tempo il gruppo di Cupertino ha offerto il proprio servizio di streaming, Apple Music, anche su Android. Secondo quanto rilevato da SensorTower, sarebbero 40 milioni i dispositivi con il robottino verde dove l’applicazione sarebbe stata installata: di questi, il 28% vive negli Stati Uniti, il 7% in India, il 6% nel Regno Unito, il 5% in Brasile e il 4% in Russia.

Va però precisato come questa cifra non si riferisca al numero di abbonati, bensì alle installazioni totali. Non tutti coloro che installano l’applicazione sul loro device, infatti, sottoscrivono effettivamente un impegno a pagamento: molti decidono solo di approfittare del periodo di prova gratuito, molto esteso per Apple considerato come duri ben tre mesi. Considerando come Apple Music veda oggi complessivamente 50 milioni di abbonati in tutto il mondo, è possibile che la maggior parte siano su iOS: questo perché, così come giustamente sottolinea AppleInsider, la piattaforma risulta perfettamente integrata sia con il sistema operativo che con l’assistente vocale Siri.

Numeri che rimangono comunque importanti per la società di Apple Park, sebbene ancora distanti dal principale rivale Spotify, oggi leader mondiale su qualsiasi piattaforma. La crescita è però decisamente veloce: basti pensare come Apple Music sia stato lanciato sul mercato unicamente nel giugno del 2015. Non resta che scoprire, di conseguenza, quali saranno le future strategie di Cupertino per far espandere ulteriormente il servizio in tutto il mondo.

Immagine: Pixabay