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Uber si compra il rivale Careem Networks FZ

Ufficializzato l'acquisto da parte di Uber di Careem Networks FZ per 3,1 miliardi di dollari, il più grande affare nella storia della compagnia.

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L’amministratore delegato di Uber Technologies, Dara Khosrowshahi, ha confermato l’avvio del più grande affare del suo mandato, che prevede l’acquisto di Careem Networks FZ per la modica cifra di 3,1 miliardi di dollari. Careem è un concorrente diretto di Uber e ha sede a Dubai.

Uber pagherà circa 1,4 miliardi di dollari in contanti e altri 1,7 miliardi in titoli convertibili alla chiusura dell’accordo. Questo, arriverà solo con l’approvazione normativa nei 15 paesi in cui Careem opera, una questione non complessa ma che sicuramente richiederà qualche mese per via delle pratiche burocratiche. Bloomberg aveva precedentemente riportato alcuni dettagli della mossa, che dovrebbe concludersi nel primo trimestre del 2020. La notizia arriva in un momento cruciale per Uber, che si sta preparando all’IPO pubblica in via di definizione entro aprile.

A dire il vero, l’acquisizione ha suscitato un po’ di timori circa un rallentamento delle operazioni di lancio in borsa ma ciò non dovrebbe accadere, anche perché il gruppo non ha alcuna intenzione di perdere ulteriore terreno rispetto alla concorrenza, in primo luogo Lyft, il cui trading andrà in porto in settimana, probabilmente già domani. Come anticipato, l’acquisizione è la più costosa dell’era recente di Uber, che non ha mai nascosto la volontà di crescere sul mercato anche comprandosi tecnologie rivali.  Il gruppo ha portato sotto il proprio cappello molte realtà di business internazionali, tra cui in Cina, Sud-Est asiatico e Russia, prendendo in mano quote di Didi Chuxing, Grab e Yandex NV.

Un altro importante acquisto è stato quello del produttore di bici elettriche Jump Bikes, che pure ha fatto pensare ad uno sbarco della società nel mondo del bike sharing. Come parte dell’accordo, uno dei più grandi affari tecnologici in Medio Oriente, Careem continuerà a operare quale marchio autonomo anche a conclusione delle pratiche, mentre nel prossimo futuro potrebbe trasferire maggiori risorse presso i laboratori di Uber.