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Tim Cook: regole tech per proteggere la società

Tim Cook chiede una forte regolamentazione dell'universo tech negli Stati Uniti: il CEO guarda alla GDPR europea come modello a cui ispirarsi.

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Tim Cook, il CEO di Apple, crede nella necessità di una regolamentazione governativa per l’universo tech, allo scopo di proteggere la società. L’occasione per questa dichiarazione è il Time 100 Summit di New York, a cui il leader della società di Cupertino ha partecipato come ospite. E il CEO guarda all’Europa come modello, indicando nella GDPR un buon punto di partenza.

Stando a quanto riferito da Cook, negli ultimi anni ci sono stati troppi esempi di tecnologie consumer che hanno causato non solo gravi problematiche agli utenti, ma hanno rappresentato anche un danno per la società. Senza entrare nel merito dei servizi in questione, il CEO ha sottolineato la necessità di una maggiore regolamentazione, forse per evitare che le aziende e gli operatori di settore operino in un vero e proprio Far West.

La tecnologia deve essere regolamentata. Ci sono oggi troppi esempi dove l’assenza di norme è sfociata in un grande danno per la società. […] È più probabile che l’Europa faccia qualcosa. La GDPR è un passo nella giusta direzione. Richiediamo fortemente una regolamentazione, non vedo alternative a questo punto.

Cook ha poi ribadito come Apple sia costantemente al lavoro per garantire – e migliorare – la protezione della privacy degli utenti. Ancora, il CEO ha ribadito come Apple preferisca non schierarsi con nessun partito politico, proprio perché non vuole interferenze dirette o indirette sul tema della protezione della privacy, tanto che l’azienda non dispone di un PAC: si tratta del Political Action Committee, ovvero un’organizzazione aziendale votata al finanziamento di candidati politici.

Apple è probabilmente l’unica grande azienda – o una delle poche – che non ha un PAC. Rifiuto di averne uno, non dovrebbero esistere. La compagnia dona zero dollari ai candidati politici.

Ancora, nonostante iPhone sia uno dei device più diffusi e usati al mondo, il CEO di Cupertino vuole raggiungere una nuova era, dove smartphone e dispositivi simili non siano dei sostituti alle interazioni sociali, bensì delle comodità in più.

Se guardi lo schermo del tuo telefono più di quanto guardi gli occhi delle persone, stai facendo la cosa sbagliata. Non vogliamo che le persone usino perennemente i loro telefoni. Non è mai stato il nuovo obiettivo.

In questo senso, Apple con iOS 12 ha inserito la funzione “Tempo di Utilizzo”, per monitorare gli usi settimanali dei propri device e stimolarne un uso più consapevole.