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ARM sospende tutti i contratti con Huawei (update)

ARM ha sospeso tutti i contratti con Huawei, quindi il produttore cinese non potrebbe più realizzare i processori Kirin presenti nei suoi smartphone.

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ARM ha ordinato ai suoi dipendenti di interrompere qualsiasi contratto, supporto o collaborazione con Huawei, in seguito al ban imposto dal governo degli Stati Uniti. Questa decisione potrebbe avere gravi conseguenze per il produttore cinese, in quanto i processori Kirin presenti nei suoi smartphone sono realizzati su design ARM.

I dirigenti Huawei avevano manifestato poca preoccupazione per la sospensione delle forniture di chip da parte di Qualcomm, Intel e altre aziende statunitensi, dato che la controllata HiSilicon potrebbe prendere il loro posto. Ma la decisione di ARM avrà sicuramente un impatto maggiore e forse insormontabile per il business di Huawei. ARM infatti cede le licenze ai produttori che devono realizzare processori basati sulla sua architettura.

I SoC presenti nei dispositivi mobile contengono uno o più core ARM, per i quali devono essere versate le royalties stabilite nei contratti stipulati con l’azienda britannica. Il Kirin 980 di Huawei, ad esempio, integra quattro core ARM Cortex-A76 e quattro ARM Cortex-A55. Ciò significa che HiSilicon non potrebbe più realizzare i processori Kirin.

L’ordine esecutivo firmato da Donald Trump vieta alle aziende statunitensi di sottoscrivere accordi commerciali con Huawei. ARM ha però sede a Cambridge (Regno Unito) ed è stata acquisita nel 2016 dalla giapponese SoftBank. Probabilmente la sospensione dei contratti è stata fatta in via precauzionale perché alcune tecnologie sono sviluppate nelle sedi di Austin (Texas) e San Jose (California), quindi potrebbero essere soggette alle restrizioni del governo statunitense.

Senza le licenze ARM per queste tecnologie, Huawei non può realizzare i processori Kirin. Il prossimo SoC dovrebbe arrivare regolarmente sul mercato, ma i futuri modelli dovranno essere progettati da zero, se il ban verrà confermato.

Aggiornamento
ARM ha rilasciato il seguente comunicato:

ARM rispetta tutte le più recenti normative stabilite dal governo degli Stati Uniti.

Questo è invece il comunicato di Huawei:

Apprezziamo le strette relazioni con i nostri partner, ma riconosciamo la pressione alla quale alcuni di essi sono sottoposti a seguito di decisioni motivate dalla politica. Siamo fiduciosi che questa situazione deplorevole possa essere risolta e la nostra priorità rimane quella di continuare a fornire tecnologia e prodotti di livello mondiale ai nostri clienti in tutto il mondo.