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Apple, compatibilità con i gamepad Xbox One e PS4

tvOS13 - l'aggiornamento del sistema operativo per Apple TV - sarà infatti compatibile con i controller di PlayStation 4 e di Xbox One

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Durante il keynote di Apple andato in scena ieri sera alla WWDC 2019 la “mela morsicata” ha presentato moltissime novità, e tra queste anche alcune che coinvolgono direttamente i videogiocatori e il mondo del gaming. Proprio così: tvOS13 – l’aggiornamento del sistema operativo per Apple TV – sarà infatti compatibile con i controller di PlayStation 4 e di Xbox One che comunicheranno via bluetooth.

Supportare i gamepad di PlayStation 4 – DualShock 4 – e di Xbox One renderà quindi ancora più appetibile la piattaforma Apple Arcade che potrà quindi essere fruita tramite i due controller più popolari del mercato gaming.

Una funzionalità che il colosso di Cupertino ha deciso di espandere anche ad iPhone  e iPad rispettivamente per i sistemi operativi iOS 13 e iPadOS che quindi potranno connettersi via bluetooth ai due controller per giocare.

Molto strategica la scelta di Apple che proponendo i due controller più popolari del mercato strizza l’occhio a quella fetta di pubblico più vicina al mondo del gaming,  che già ha in casa una console, ma che di fronte ad una nuova piattaforma non dovrebbe nemmeno cambiare il controller.

Sul fronte gaming la notizia bomba del giorno è quella secondo la quale Google presenterà ufficialmente Google Stadia il 6 giugno, ore 18.00 in Italia. Notizia annunciata dal profilo Twitter di bigG.

Google Stadia è una piattaforma di cloud gaming grazie alla quale è possibile giocare (tecnicamente a qualsiasi titolo) in streaming su qualsiasi PC e smartphone e tablet (selezionati) con installato il browser Chrome o il sistema operativo ChromeOS. Stadia funziona anche su tv tramite Chromecast. Il tutto senza tempi di attesa, download, installazioni, aggiornamenti o altre lungaggini tipiche del mondo del gaming contemporaneo. Questo perché sono i data center di Google ad occuparsi dell’elaborazione computazionale dei videogiochi tramite la tecnologia del cloud computing, inviando poi il flusso audio video al dispositivo su cui gira appunto Stadi