Vodafone, ancora una nuova rimodulazione

Vodafone ha annunciato una nuova rimodulazione che colpirà alcuni suoi clienti di rete fissa; per loro un rincaro di 2,99 euro al mese.

Vodafone ha annunciato una nuova rimodulazione che toccherà ancora una volta i clienti di rete fissa. Una notizia che sicuramente non piacerà ai clienti di questo operatore che di recente sono stati colpiti da diverse rimodulazioni. Più nello specifico, attraverso una nota sul sito ufficiale Vodafone, l’operatore ha sottolineato che a partire dal prossimo 23 di luglio, il costo di alcune offerte di telefonia fissa aumenterà di 2,99 euro al mese.

La giustificazione è sempre la solita e cioè che questo aumento permetterà di poter continuare a investire sulla rete per offrire ai clienti la massima qualità dei servizi. Vodafone fa anche sapere che i clienti coinvolti in questa rimodulazione riceveranno la comunicazione dell’aumento in fattura. Al momento non sono esplicitati con precisione quali profili tariffari saranno rimodulati. Ovviamente, trattandosi di una modifica unilaterale, i clienti possono sempre non accettarla e decidere di esercitare il loro diritto di recesso.

Al riguardo, l’operatore spiega anche quale sia la prassi per recedere dal contratto. Le istruzioni sono le seguenti.

Se non la accetteranno, ai sensi dell’art. 70 comma 4 del Decreto legislativo 1° agosto 2003 n. 259, della Delibera 519/15/CONS e delle Condizioni Generali di Contratto, potranno recedere dal contratto o passare ad altro operatore mantenendo il loro numero senza penali né costi di disattivazione fino all’ultimo giorno di validità delle precedenti condizioni, indicato nella stessa comunicazione, specificando come causale del recesso “modifica delle condizioni contrattuali”.
Potranno esercitare il diritto di recesso, senza costi aggiuntivi diversi da quelli eventualmente legati al metodo scelto, su variazioni.vodafone.it, nei negozi Vodafone, inviando una raccomandata A/R a Servizio Clienti Vodafone, casella postale 190 – 10015 Ivrea (TO), scrivendo via PEC a [email protected] o chiamando il 190, specificando la causale sopraindicata.
Potranno infine scegliere se pagare le eventuali rate residue del costo di attivazione e/o del/i dispositivo/i associato/i a tale offerta in un’unica soluzione o con la stessa cadenza e con lo stesso metodo di pagamento precedentemente indicati, comunicandolo nella richiesta di recesso.

Ti potrebbe interessare