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Switch, nuovi modelli: produzione fuori dalla Cina

Secondo il WSJ, le due nuove varianti di Nintendo Switch sarebbero in fase di produzione fuori dalla Cina per eludere i nuovi dazi sulle importazioni USA.

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Nintendo Switch Lite e Nintendo Switch Plus? Forse. Secondo quanto riporta oggi il Wall Street Journal, le due varianti della console ibrida sarebbero state prodotte fuori dalla Cina con l’obiettivo di eludere i nuovi dazi sulle importazioni USA introdotte dal governo Trump.

Stando alla fonte del giornale americano – interna alla catena di distribuzione di Nintendo – il movimento di produzione nel sudest asiatico sarebbe stato confermato, così come il fatto che la società nipponica stia puntando a produrre un numero tale di console da soddisfare la domanda degli USA.

Le prime indiscrezioni in merito alle due nuove console Switch sono arrivate a marzo. Due i nuovi modelli vociferati: una versione potenziata di Switch e un’altra più economica, magari utilizzabile solamente come portatile. Sempre secondo il Wall Street Journal, l’avvio della produzione starebbe a significare che le nuove console potrebbero essere pronte molto presto. Sempre il giornale americano scrive che inizialmente Nintendo voleva annunciare i due nuovi modelli già a questo E3 – in programma in questi giorni – ma i tempi non lo hanno evidentemente permesso.

Insieme alle due nuove console, sembra che Nintendo stia spostando parte della produzione dell’attuale modello di Switch fuori dalla Cina. Se ciò fosse vero, i tre modelli potrebbero coesistere per un determinato periodo. Ai microfoni del WSJ un portavoce di Nintendo si è rifiutato di dare una risposta in merito a questa notizia, sottolineando che al momento Nintendo Switch viene prodotto principalmente in Cina ma che l’azienda è sempre alla ricerca di altre opzioni.

Nintendo non sarebbe l’unico colosso a spostare la produzione fuori dalla Cina alla luce della guerra commerciale tra Cina e USA. Tra queste, ci sono anche GoPro e Google con i suoi prodotti Nest. Proprio ieri Foxcon, uno dei principali partner di Apple, ha fatto sapere di non essere preoccupato da possibili blocchi alla produzione in Cina in quanto si dichiara in grado di produrre iPhone statunitensi fuori dai confini della Cina.

Fonte: The Verge • Immagine: Pixabay