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Facebook Libra, il 18 giugno ne sapremo di più

La criptovaluta di Facebook, GlobalCoin, figlia di Project Libra, conta già diversi investitori tra cui Visa, Mastercard e PayPal.

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Il primo ingresso di Facebook nel mondo delle criptovalute sarà con GlobalCoin, la moneta risultato del noto Project Libra. Il 13 giugno, il Wall Street Journal ha pubblicato i nomi di alcuni degli investitori dietro l’iniziativa, che includono Visa, Mastercard, PayPal e Uber.

Non sappiamo se la lista è maggiore ma sta di fatto che Project Libra verrà ufficializzato il 18 giugno, dunque il prossimo martedì. Le voci più probabili parlano di aziende del settore e-commerce, società di telecomunicazioni e, naturalmente, venture capitalist, pronti a supportare la criptomoneta che promette di cambiare per sempre il mondo dei pagamenti e delle transazioni digitali. Ad ogni azienda che partecipa al sostegno sarà richiesto di impegnare una somma vicina ai dieci milioni di dollari, con cui dare una solida base al network su cui poggerà GlobalCoin, simile ma non identico alla blockchain.

Una volta garantito il finanziamento, qualunque organizzazione partecipante diventerà parte del consorzio Project Libra, responsabile della gestione e regolamentazione della valuta. Pochi aspetti sono chiari, mentre le incognite crescono di giorno in giorno e pare che lo stesso Facebook stia tenendo all’oscuro dei dettagli gli investitori.

Laura McCracken, responsabile dei servizi finanziari e partnership Nord Europa di Facebook, ha confermato la data del 18 giugno durante una conferenza ad Amsterdam. Quel giorno si prevede la pubblicazione di un documento esaustivo in cui viene spiegato il funzionamento di Project Libra e gli obiettivi che si propone.

Facebook ha affermato che il progetto sarà un sistema semi-decentralizzato, il che significa che il GlobalCoin probabilmente si baserà su uno schema alquanto diverso dagli altri attualmente in circolazione, come i bitcoin. Semi-decentralizzato vuol dire che la governance dietro sarà sempre del gruppo statunitense, e non potevamo pensarla diversamente.