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Huawei: Apple modello per la privacy

Huawei torna a difendere Apple, indicando l'azienda di Cupertino come un modello da seguire sul fronte della protezione della privacy.

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Huawei torna a parlare di Apple e, come già accaduto qualche settimana fa, con parole del tutto positive. Ren Zhengfei, il CEO del colosso cinese, ha infatti indicato nel gruppo di Cupertino un modello a cui ispirarsi sul fronte della privacy. Zhengfei, così come già accennato, si era già espresso nelle scorse settimane sull’azienda californiana, chiedendo al governo cinese di evitare qualsiasi sanzione alla società, poiché estranea alle politiche volute dall’amministrazione Trump.

Secondo quanto riferito dal CEO di Huawei, Apple starebbe perseguendo la corretta strada per la protezione della privacy degli utenti. Il gruppo di Cupertino è noto da tempo per la sua opposizione alla raccolta e alla diffusione di informazioni personali sui suoi clienti, tanto da aver introdotto delle misure anti-tracking pubblicitario nei suoi sistemi operativi e sottoposto a crittografia tutte le comunicazioni e i dati salvati sui dispositivi.

Zhengfei si è riferito ad Apple nel corso di un intervento per il Financial Times, per spiegare come Huawei sia contraria alla consegna delle informazioni degli utenti alle autorità governative, comprese quelle cinesi:

I dati sono posseduti dai clienti, non sono nostri. Gli operatori devono tracciare gli utenti, poiché altrimenti le telefonate non sarebbero possibili. È quindi una responsabilità degli operatori. Noi, come fornitori di dispositivi, non tracciamo alcun dato. Non lo faremo mai. Se l’avessimo fatto almeno una volta, gli Stati Uniti avrebbero le prove da distribuire in tutto il mondo. Di conseguenza, nelle 170 nazioni in cui operiamo smetterebbero di comprare i nostri prodotti e la nostra compagnia collasserebbe.

Al momento, però, non è dato sapere se Huawei abbia intenzione di adottare una politica così pubblicamente esplicita come quella di Cupertino. Apple, infatti, ha avviato una vera e propria campagna per la protezione della privacy, anche opponendosi direttamente ad agenzie federali come l’FBI e il Congresso degli Stati Uniti, nonché fornendo agli utenti appositi strumenti per la verifica, il controllo e la cancellazione dei propri dati.

Fonte: AppleInsider • Immagine: Unsplash
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