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I Satelliti Galileo sono fuori uso da giorni

Sono in corso problemi tecnici per la rete satellitare europea Galileo, che risulta essere attualmente inutilizzabile.

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Galileo, il sistema di navigazione satellitare europeo è down a causa di un malfunzionamento, u degrado del servizio che va avanti da giorni. La sua disattivazione infatti risale allo scorso venerdì e da quel momento i viaggiatori che utilizzano i sistemi di navigazione compatibili sono stati costretti a far riferimento al GPS americano o ai sistemi russi e cinesi. Il lancio di Galileo risale a dicembre 2016 con l’obiettivo di fornire dei servizi essenziali alternativi. L’Unione Europea aveva finanziato infatti il progetto per contrastare i servizi americani e russi, ma per ora pare quasi del tutto fuori uso.

È stato reso noto che 22 dei satelliti Galileo risultano non utilizzabili, perché hanno subito un “incidente tecnico correlato alla sua infrastruttura di terra“. Per il momento non si sa in quanto tempo potrà essere risolto il problema. Per questo motivo è stato necessario anche l’intervento della Global Navigation Satellite System Agency europea, che ha specificato che il problema principale interessa solo i servizi di navigazione e di sincronizzazione di Galileo. Al riguardo infatti ha precisato:

Il servizio SAR, utilizzato per localizzare ed aiutare le persone in situazione di pericolo, ad esempio in mare o in montagna, non è interessato e resta operativo.

Inoltre per una questione di sicurezza gli utenti sono stati invitati a non utilizzare i segnali di Galileo. Attraverso una nota diramata dal GSA sono stati resi noti i dettagli:

I segnali di Galileo vengono utilizzati in combinazione con altri sistemi di navigazione satellitare, che consentono di individuare problemi tecnici prima che il sistema diventi completamente operativo. Gli esperti stanno lavorando per ripristinare la situazione il prima possibile.

Bisogna ricordare che però il programma Galileo non è ancora del tutto operativo, i piani dicono che lo sarà entro il 2020, mentre entro il 2021 tutti gli smartphone venduti in Europa dovranno supportarlo per le chiamate di emergenza.

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