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TIM: Open Fiber, Sky e la strategia TIMVISION

TIM, all'interno della sua ultima trimestrale, ha parlato delle trattative con Open Fiber, di un nuovo accordo con Sky e del potenziamento di TIMVISION.

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TIM ha presentato i dati della sua ultima trimestrale. Accanto ai dati economici che vedono l’operatore rispettare gli obiettivi del suo piano triennale, sono emerse alcune informazioni interessanti su Open Fiber, sul rapporto con Sky e sulla nuova strategia legata al suo servizio TIMVISION.

Open Fiber, avanti con le trattative

Per quanto riguarda Open Fiber, il management ha presentato al Consiglio di Amministrazione lo stato di avanzamento del confronto con Open Fiber e i suoi azionisti (a seguito della firma di un Non Disclosure Agreement comunicato in data 20 giugno 2019), confermando il mandato all’Amministratore Delegato a proseguire nella trattativa. Si continua a trattare, dunque, per trovare una possibile intesa con la società di Enel per lo sviluppo della fibra ottica in Italia.

Sky e TIMVISION

Novità molto importanti per quanto riguarda il rapporto con Sky ed il servizio TIMVISION. TIM fa sapere che il primo agosto è stato siglato un accordo con Sky che pone fine ad una disputa contrattuale nata alcuni anni fa e dà a TIM la possibilità di commercializzare l’offerta NowTV-Ticket Sport che contiene eventi sportivi di grande rilevanza quali le 7 partite su 10 della serie A TIM. Questo tassello importante consentirà la realizzazione di un pacchetto di offerta TIMVISION che aggregherà e distribuirà anche i contenuti degli altri partner di TIM: Discovery, Mediaset, Netflix, Amazon Prime Video ed Eurosport.

Grazie a questa rinnovata intesa con Sky, dunque, l’operatore potrà potenziare la sua offerta TIMVISION.

Vodafone e 5G

All’interno della trimestrale, TIM ha ricordato anche che il 26 luglio sono stati firmati gli accordi con Vodafone relativi alla condivisione della componente attiva della rete 5G, alla condivisione degli apparati attivi della rete 4G e all’ampliamento dell’attuale accordo di condivisione delle infrastrutture di rete passive. Gli accordi siglati renderanno possibile una più efficiente implementazione del 5G in Italia con una copertura geografica più ampia (copertura nazionale prevista entro il 2025) e una sensibile riduzione dei costi con sinergie attese per Vodafone e TIM pari a oltre 800 milioni ciascuno nei prossimi 10 anni, a cui si aggiunge un beneficio atteso in termini di EBITDA per la nuova INWIT di oltre 200 milioni di euro al 2026, grazie a sinergie, attività contrattualizzate e nuove opportunità.

Infine, l’operatore ha fornito alcuni dati sul livello di penetrazione dei suoi servizi. TIM raggiunge circa il 99% della popolazione con il 4G e l’80% con la fibra, ed è impegnata a coprire l’intero Paese con lo sviluppo di fibra, 5G e Fixed Wireless Access.

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