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Uber, app unica per tutti i servizi

Uber ha annunciato diverse novità per la sua app, tra cui la possibilità di ordinare la consegna a domicilio del cibo senza utilizzare l'app Uber Eats.

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Uber ha annunciato un restyling totale della sua app durante un evento organizzato a San Francisco. Gli utenti potranno accedere non solo al servizio di ride sharing, ma anche a Uber Eats (consegna cibo a domicilio) e Jump (noleggio di bici e scooter). È inoltre possibile prenotare un volo in elicottero (solo a New York) e cercare mezzi di trasporto pubblico. Le novità sono attualmente in test e accessibili in determinate città.

La principale novità è subito visibile all’avvio dell’app. Invece della mappa e della barra di ricerca ci sono due riquadri, uno per Uber e uno per Uber Eats. Come detto si tratta di un test, quindi alcuni utenti vedranno ancora la vecchia interfaccia con l’aggiunta (nella parte inferiore) delle schede per richiedere una corsa e la consegna a domicilio del cibo. Per quanto riguarda Jump verrà presto mostrata la posizione di bici e scooter sulla mappa (anche quelli del concorrente Lime) e indicati i Charging Kiosk dove sarà possibile sostituire la batteria scarica con una carica.

Uber app

L’opzione Transit, già disponibile a Denver e Londra, verrà estesa a San Francisco, Città del Messico e Parigi. Gli utenti potranno quindi cercare informazioni su orari e prezzi dei servizi pubblici. Interessanti novità anche per Uber Eats. Una nuova funzionalità permetterà di comunicare ai ristoranti eventuali allergie alimentari o restrizioni dietetiche. A partire dal prossimo mese gli utenti potranno chiedere espressamente cannucce e altri utensili quando si effettua l’ordine, in modo da contribuire alla riduzione della plastica.

L’azienda californiana ha infine annunciato una serie di novità per la sicurezza di autisti e clienti. Prima di iniziare la corsa è necessario comunicare all’autista il PIN a quattro cifre mostrato nell’app. Ciò evita di entrare nell’automobile sbagliata. In futuro verrà usata una tecnologia ad ultrasuoni che evita la richiesta del codice. I clienti possono ora sfruttare la funzionalità On-Trip Reporting per segnalare comportamenti scorretti dell’autista, soste troppo lunghe o percorsi sbagliati durante il viaggio (prima si poteva fare solo all’arrivo).

Uber ha migliorato il Real-Time ID Check, introdotto nel 2016 per verificare l’identità dell’autista con un selfie. Ora devono anche eseguire una serie di movimenti casuali (girare la testa, sorridere o battere le palpebre). Da fine ottobre, infine, gli autisti riceveranno un Bike Lane Alert quando si trovano accanto alla corsia riservata alle bici. L’avviso serve per controllare l’eventuale presenza di ciclisti prima di aprire la portiera dell’auto.