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Dyson: addio alle auto elettriche

Dyson ha messo la parola fine al suo sogno di costruire un'auto elettrica; il progetto non era commercialmente praticabile.

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Dyson mette la parola fine al suo sogno di costruire auto elettriche. L’azienda americana, nota soprattutto per i suoi aspirapolvere, ha annunciato di aver deciso di fermare definitivamente il suo ambizioso progetto multimiliardario per il lancio di una nuova auto a batteria in quanto “non commercialmente praticabile”.

Le voci che Dyson volesse entrare nel settore delle auto elettriche erano iniziate nel 2016. Voci che poi si erano intensificate a seguito dell’acquisizione di Sakti3, una startup che lavorava allo sviluppo di batterie allo stato solido. Un’operazione che era costata 90 milioni di dollari e che era servita per l’annuncio della volontà di costruire una fabbrica per produrre le batterie di prossima generazione. Un investimento che sarebbe costato 1 miliardo di dollari. La società ha successivamente confermato i piani in un’e-mail ai dipendenti.

Nel 2017, dunque, Dyson fece sapere che aveva in cantiere un piano di investimenti di oltre 2 miliardi di dollari per realizzare la fabbrica di batterie allo stato solido e per la costruzione di un’auto elettrica che disponesse di tale tecnologia. Le notizie su questo progetto erano poi continuate nel tempo e nel 2018 era emerso che la società stava pianificando ben 3 modelli.

La società poi decise di mettere da parte il progetto delle batterie allo stato solido ma non il progetto di realizzazione di un’auto elettrica. Dyson aveva iniziato a convertire un campo d’aviazione in un centro di ricerca e sviluppo di auto elettriche con una pista di prova di grandi dimensioni nel Regno Unito, ma alla fine aveva annunciato dei piani per portare la produzione di veicoli elettrici a Singapore.

Tanto lavoro di ricerca e sviluppo è stata fatto visto che Dyson poteva disporre di ben 600 dipendenti che lavoravano sui progetti delle auto elettriche. La società ha ottenuto anche molti brevetti per le sue tecnologie.

Ma dopo tanto lavoro, è arrivata, purtroppo, la parola fine. Secondo quanto riferito, la società ha cercato di vendere la divisione, ma non sono riusciti a trovare un acquirente. I dipendenti non saranno licenziati ma saranno assorbiti in altre divisioni della società.

Dyson continuerà comunque il suo programma di investimenti nelle nuove tecnologie. La società si concentrerà sugli obiettivi di produrre batterie allo stato solido e di sviluppare altre tecnologie come robotica, machine learning e intelligenza artificiale.

Fonte: Dyson • Via: Electrek • Immagine: Dyson