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NASA, il satellite ICON studierà la ionosfera

Il satellite ICON della NASA è in orbita e ha dato il via alla sua missione per studiare la ionosfera.

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Il satellite ICON (Ionospheric Connection Explorer) della NASA è finalmente in orbita dopo anni di rinvii e posticipi del lancio. È stato trasportato da un aereo Northrop Grumman e da un razzo Northrop Grumman Pegasus XL a un’altitudine di quasi 12 chilometri e nella serata del 10 ottobre è stato “lasciato cadere” in orbita: da allora ha dispiegato i suoi pannelli solari dando inizio alla sua missione.

ICON, che ha le dimensioni di un frigorifero, è stato progettato per rilevare e studiare i cambiamenti nella ionosfera, una regione dell’atmosfera nella quale le radiazioni del Sole, e in misura molto minore i raggi cosmici provenienti dallo spazio, provocano la ionizzazione dei gas componenti. In particolare, gli strumenti del veicolo osserveranno il fenomeno chiamato airglow o luminescenza notturna, così da vedere in che modo si muovono le particelle in quella regione.

Il satellite invierà dati che potrebbero aiutare gli scienziati a capire in che modo gestire le interferenze ionosferiche che influenzano i segnali di comunicazione. Inoltre, le osservazioni potrebbero aiutare i ricercatori a capire perché il tempo atmosferico della ionosfera può causare il decadimento prematuro di un veicolo. La NASA afferma che il lavoro di ICON è importante, perché non è affatto facile osservare quella parte dell’atmosfera: è troppo bassa per la maggior parte dei veicoli spaziali e troppo alta per i palloni sonda. Nicola Fox della NASA ha dichiarato:

ICON sarà la prima missione per tenere traccia simultaneamente di ciò che accade nell’atmosfera superiore della Terra e nello spazio; in questo modo avremo la possibilità di vedere l’interazione tra queste due regioni e scoprire cosa causa l’interruzione dei nostri sistemi di comunicazione.

L’astronave trascorrerà le prossime settimane a osservare la ionosfera e a raccogliere informazioni. La nota agenzia spaziale statunitense si aspetta che inizi a spedire i suoi primi dati scientifici a novembre.

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