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Google Stadia, prime impressioni della stampa

Google Stadia è un servizio accolto tiepidamente dalla stampa internazionale, a causa di molte funzionalità ancora mancanti.

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Google Stadia ha debuttato oggi, proponendo al pubblico una piattaforma innovativa. Sfruttando il cloud gaming, il servizio fa girare i titoli sui server dell’azienda di Mountain View, un aspetto che ha destato l’interesse di molti. Ma come è stato accolto dalla stampa internazionale?

Molte le testate che hanno recensito la piattaforma dopo una profonda fase di test (tutte le informazioni sul servizio sono disponibili qui). Alcune riviste online hanno accompagnato il giudizio con una votazione numerica, altre hanno preferito illustrare le proprie impressioni solo tramite le parole. Ciò che ne emerge complessivamente è che il servizio supera, sì, la sufficienza, ma non va oltre. Il giornale britannico The Guardian ha optato per un 3/5, mentre Wired gli affibbia un 6/10. C’è poi CNET, che parla bene del futuro di Google Stadia, ma per il momento la piattaforma ha dei limiti importanti che potrà superare solo con il tempo. E ancora, il New York Times sconsiglia agli utenti di rimpiazzare le proprie console con il nuovo sistema di BigG, invitandoli piuttosto ad aspettare che le cose migliorino prima di gettarsi a capofitto nella nuova esperienza. GamesRadar lo definisce un servizio “confuso”, che sarà più ricordato per le funzionalità mancanti che per le sue qualità, sebbene dietro tutto ciò ci siano grandi potenzialità nascoste.

Più in generale, le testate sono d’accordo sul fatto che la tecnologia alla base di Google Stadia sia eccellente, ma le eccessive mancanze non la rendono una piattaforma attualmente in grado di competere con gli avversari. Insomma, il sistema di gioco del colosso della ricerca sembra più una specie di alpha che una versione finale, a causa della difficoltà degli sviluppatori di implementare tutto ciò che avevano promesso.