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SpaceX, l’ultima missione è un successo per metà

SpaceX ha condotto con successo il recente lancio di Falcon 9, ma le reti giganti non hanno catturato il cono del razzo.

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SpaceX ha lanciato con successo il suo tredicesimo razzo quest’anno e il suo undicesimo Falcon 9 (la compagnia ha anche guidato due missioni Falcon Heavy nel 2019). Il lancio includeva uno degli atterraggi distintivi di SpaceX, colpendo una nave drone che galleggiava nell’Oceano Atlantico. Successivamente, due delle barche modificate della compagnia dovevano provare a catturare il cono del razzo con reti giganti. Una missione non semplice, ma che rappresentava sicuramente un test importante per la società.

Tuttavia, il suo successo è avvenuto solo per metà: SpaceX ha eseguito un buon lancio del suo razzo Falcon 9 dalla stazione di Cape Canaveral in Florida e ha raggiunto la sua nave drone nell’Oceano Atlantico dopo il decollo. Tuttavia, le due barche di SpaceX non hanno catturato il cono del razzo con le reti. La società afferma che proverà a recuperare i pezzi dall’acqua e li userà in un altro lancio.

La compagnia missilistica di Elon Musk recupera i ripetitori di Falcon 9 (e più recentemente, Super Heavy) dal 2015: ha realizzato 47 recuperi di successo in totale, ma il suo sistema di cattura con le reti è un’introduzione molto più recente. SpaceX ha già recuperato i ripetitori dopo averli lasciati cadere nell’oceano, ma in seguito ha iniziato a tentare il recupero utilizzando una nave apposita, per evitare di doverli tirare fuori dal mare. La società è riuscita a farlo per la prima volta lo scorso giugno.

Nei giorni scorsi, una nuova missione di SpaceX ha rifornito la ISS: il Falcon 9 ha portato in orbita la capsula Dragon, mentre il booster del razzo è tornato come al solito indietro sulla Terra, per fornire satelliti CubeSats della NASA e alcuni materiali scientifici.